MOLFETTA. RODOLFO NICOLA AZZOLLINI, PRESENTA IL SUO LIBRO: NUMERO UNICO, UNA FAMIGLIA DI MOLFETTA TRA MICROSTORIA E MACROSTORIA

By Settembre 24, 2017

numerounico230917Molfetta. Martedì 19 settembre, con il patrocinio del comune di Molfetta, il professor Rodolfo Nicola Azzollini, presso la sala Beniamino Finocchiaro, sita nella fabbrica di San Domenico ha presentato il libro “Numero Unico, unafamiglia di Molfetta tra microstoria e macrostoria”, un evento in collaborazione con l’associazione A.N.M.I.G.- Eredi Della Storia; grande è stata la partecipazione dei cittadini molfettesi.
La serata si è aperta con i saluti delle autorità presenti, e del presidente regionale A.N.M.I.G. avv. Nico Bufi. 
Sono stati letti dal relatore nonché presidente dell’ass. Eredi Della Storia dott. Michele Spadavecchia i telegrammi di saluti e congratulazioni per l’iniziativa del gen. Giuseppe Picca che non ha potuto prendere parte alla serata e del gen. Pasquale Stella e del Gen. Di Brigata della GdF Gaetano Mastropierro da Roma. A rappresentare il comune era, a fianco dei relatori, l’assessore alle politiche del lavoro Gabriella Azzollini.
Il convegno si è svolto incrociando episodi di microstoria (le vicende personali di Guido ,padre dell’autore, durante la frequenza del 1° corso Allievi Ufficiali ad Avellino, durato sei mesi, in cui è stato compilato e poi stampato il “NUMERO UNICO” dei neo sottotenenti) con avvenimenti di macrostoria realizzatisi durante quei sei mesi di corso; periodo in cui la certezza di una guerra breve si trasformerà tragicamente in una guerra che durerà ben più di 5 anni. Intelligente è stata la scelta di realizzare con la proiezione di numerose diapositive, accompagnate dai commenti del dr. Michele Spadavecchia ed il prof. Rodolfo Azzollini, un notevole approfondimento dei vari contesti storici che vedevano protagonisti Giovanni Rodolfo A. finanziere impegnato in terra balcanica ed Erasmo A. in Russia con l’ ARMIR coinvolto nella tragica ritirata dal Don. 
Giustamente, con il riferimento alla Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla Memoria (MBVMM) conferita a Giovanni Rodolfo Azzollini, milite della Guardia di Finanza, la gentile presenza del Tenente Iale Chiara, comandante della Tenenza GdF di Molfetta, ha inquadrato il ruolo della Guardia di finanza nel contesto storico partendo dalla sua fondazione nel 1774 per opera di Vittorio Amedeo III di Savoia, re di Sardegna fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
L’autore a differenza delle altre presentazioni fatte nelle scuole, dove ha dato un taglio prettamente storico, in questa sede ha voluto mettere in risalto valori come l’umanità e la sensibilità che hanno caratterizzato i suoi familiari.
Quando Rodolfo si arruolò nel 1941 aveva solo 17 anni e frequentava il terzo anno dell’istituto magistrale, il papà Nicola Azzollini avendo già vissuto l’allontanamento degli altri due figli Erasmo e Guido, perché partiti per il fronte, non voleva concedere il permesso per l’arruolamento a Rodolfo perché voleva che si diplomasse. Rodolfo, convinto che la guerra si sarebbe conclusa di lì a poco, promise al padre che al suo rientro avrebbe concluso gli studi. Interessante è lo scambio epistolare , presente nel libro, letto dal segretario A.N.C.R. Andrea de Gennaro tra il pater familias e il figlio Guido dove emerge la grande sofferenza del padre per i figli Rodolfo ed Erasmo, per il primo, in quanto roso dai sensi di colpa per aver concesso l’arruolamento, morendo in combattimento in Slovenia, e per il secondo , in quanto disperso in Russia durante lo sfondamento del fronte orientale, tanto da non riuscire a riposare la notte. 
L’autore ha citato anche la figura di Damiano Altomare decorato con medaglia d’argento al valor militare, amico di gioventù dello zio Rodolfo, scomparso anch’egli tragicamente il 9 luglio del 1940 sul regio incrociatore Bolzano, colpito da tre proiettili dall’incrociatore inglese Neptune. A Damiano Altomare è stata intitolata la nuova capitaneria di porto di Molfetta. 
L’autore nella serata ha ricordato anche il finanziere Salvatore Mininni, anch’egli caduto sul fronte balcanico e al quale grazie, al rappresentante dell’associazione Eredi Della Storia cav. Sergio Ragno presente nella commissione toponomastica si è potuta dedicare a lui la strada dove sorge la sede della Guardia di Finanza di Molfetta.
Invece nel ricordo di Rodolfo Giovanni Azzollini è stata dedicata una strada della nostra città e la caserma della Guardia di Finanza di Trani.
Rodolfo Nicola infine ricorda un altro personaggio illustre della sua famiglia, ossia lo zio don Cosmo Azzollini fondatore dell’oratorio san Filippo Neri. Dipinge don Cosmo come un uomo severo ma allo stesso tempo moderno, pieno di carisma e con la voglia di stare sempre fra i giovani; povero tanto da essere oberato dai debiti e da rifiutare i continui inviti a pranzo dei fratelli. Chiude la serata Michele La Grasta, consulente storico delle associazioni con la lettura dei caduti molfettesi sul fronte greco-balcanico per non dimenticare il loro estremo sacrificio per la Patria.
La presentazione del libro è stata affiancata da un’esposizione curata dall’associazione A.N.M.I.G. - Eredi della Storia fatta di fotografie inedite riguardanti i nostri concittadini scomparsi sul fronte greco-balcanico e nelle Foibe. Inoltre presso la videoteca dell’ Associazione è consultabile la testimonianza filmata nel 2004 del prof. Erasmo Azzollini, sulla tragedia che colpì la sua famiglia.

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