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TI SENTI PROTETTO?

By Marzo 01, 2017

tisentiprotetto010317Sapete cosa mi fa imbestialire più di tutto?

Incontrare cittadini convinti che lo Stato garantisca sussidi importanti a fronte di eventi tristi (malattie,infortuni invalidanti, morte) dei principali portatori di reddito della famiglia (madre e padre) che mettono a rischio la capacità reddituale della famiglia stessa.

Dall’altra abbiamo uno Stato che non ci insegna le regole che ci governano e siamo sempre più in balia del ricordo di uno Stato vicino al cittadino e sempre meno informati delle distanze già esistenti proprio tra noi e quello Stato che non ha più l’interesse a proteggere ma che sembrerebbe affliggere le vittime di tristi accadimenti.

Senza voler entrare in polemiche Politiche mi limito a registrare che oggi la riduzione delle protezioni le conoscono soltanto coloro i quali provano sulla propria pelle la tragedia di una malattia o di un infortunio invalidante o, peggio ancora la perdita di un proprio caro.

Potrei scrivere libri sugli effetti devastanti che oggi un lavoratore autonomo o dipendente subirebbero a fronte di un sciagurato evento ma mi limiterò a fare qualche esempio concreto per rendere il senso del problema e, insieme, proveremo a immaginarie possibili soluzioni che possano essere il paracadute della Famiglie.

I due grandi cuscini protettivi per i cittadini restano l’INPS e l’INAIL oltre che l’assistenza sanitaria.

Questi sono importantissimi ammortizzatori sociali ma non risultano sufficienti a fronte di tragici eventi. Tant’è che l’INPS interviene solo in caso di pensione di invalidità o, nel caso di morte, di reversibilità pensionistica. L’INAIL interviene in forma “molto modesta” solo per i lavoratori dipendente e solo se l’evento è provocato o si è verificato sul posto di lavoro; le spese mediche sono ormai sempre più a carico dei cittadini.

Immaginate di fare un giro in moto e un automobilista distratto al cellulare vi provoca una caduta!!! Fratture e ricoveri sono la conseguenza vero? Cosa dirà il vostro datore di lavoro se sarete costretti al letto per 6 mesi? Sicuramente sarà solidale con voi ma non credo sarà possibile che vi paghi le spese mediche!!! ….mmmmm non credo che neppure l’INAL possa pagare nulla…..!!!! e se a seguito di quell’evento diventate invalidi? Sappiate che se non avrete una invalidità almeno del 67% nulla vi sarà dovuto.

Immaginate che sopraggiunge un infarto ad un vostro amico! Se non ha versato 5 anni di contributi previdenziali sarà difficile che la famiglia possa ottenere qualcosa… e se otterrà qualcosa il tutto sarà commisurato ai contributi versati!!! Devastante per la sua famiglia …!!! ma sono le regole che governano la nostra società.

Oltre che indignarci e (per chi vorrà) lottare per modificare le regole che ci governano, suggerisco di prendere seriamente in considerazione la sottoscrizione di polizze che garantiscano Capitali dignitosi a protezione di eventi drammatici.

La buona notizia sta nel fatto che le polizze non hanno costi esagerati e sono utili a garantire la protezione del reddito delle famiglie; la brutta notizia sta nel fatto che non garantiranno tutto l’importo assicurato: nei contratti sono definiti le franchigie e scoperti che vi invito a conoscere nel dettaglio già prima della sottoscrizione.

Inoltre se deciderete di assicurare la vostra vita ricordatevi di sottoporvi ad analisi mediche: solo in questo modo renderete valida la garanzia da subito senza alcuna carenza. (Vi suggerisco di attivare questo principio anche per le polizze vita collegate ai mutui sottoscritte più perché obbligati dalla banca che per un reale desiderio di protezione dell’investimento immobiliare).

Ultimo ma importantissimo consiglio: affidatevi a professionisti del settore che sapranno spiegarvi nel dettaglio quanto da voi richiesto e prima di sottoscrivere accertatevi di aver compreso bene le aree che la polizza non garantirà.

NON TRASCURARE IL TUO MONDO, AL CONTRARIO PROTEGGILO

A cura di DIGIOIA SAVERIO CLAUDIO

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Last modified on Mercoledì, 02 Dicembre 2020 11:24