MOLFETTA. Terzo premio per la legalità

3premiolegalita 1Molfetta - E’ stata una due giorni veramente intensa quella che ha coinvolto il Responsabile della Regione Puglia del PON Sicurezza della Rete del Consumo critico, nonché presidente dell’Associazione Provinciale Antiracket e Antiusura di Molfetta, Renato de Scisciolo, insieme al tutto il direttivo nella realizzazione della terza edizione del Premio Legalità tenutosi a Bitonto. Per l’occasione sono giunti nella nostra regione due importanti testimonial della lotta all’usura e ormai grandi amici dell’Associazione con cui condividono ideali ed obiettivi: il dottor Giuseppe Scandurra, che a Bitonto ha fatto la sua prima uscita ufficiale come Presidente Nazionale della FAI (Federazione Antiracket Italiana) e il signor Renzo Caponetti, presidente dell’Associazione Antiracket di Gela.

Nel pomeriggio di venerdì 8 i due ospiti con il presidente de Scisciolo hanno incontrato presso la Sala degli Specchi del palazzo del comune di Bitonto i componenti dell’ Osservatorio Permanente sulla Legalità e la Sicurezza per discutere sul tema dell’ antimafia sociale confrontandosi con le esperienze delle diverse regioni rappresentate dai partecipanti al tavolo tecnico. Nella mattinata di sabato invece sono stati coinvolti i ragazzi, infatti, presso l’ auditorium scolastico dell’ Istituto Tecnico commerciale Vitale Giordano di Bitonto gli studenti provenienti dagli Istituti superiori cittadini e una rappresentanza giunta da Andria, più alcuni allievi della scuola media hanno incontrato il dottor Scandurra e il signor Caponetti che hanno raccontato la loro storia, hanno portato la loro testimonianza, hanno invitato i giovani a ribellarsi e a denunciare abusi ,soprusi e qualsiasi episodio di illegalità. A moderare il dibattito, a cui ha preso parte il dirigente scolastico, dottor. Arcangelo Fornelli e l’ assessore alla legalità del Comune di Bitonto,il dottor Rocco Mangini,la giornalista Paola Copertino. Dopo gli interventi è stato proiettato un video sulla passeggiata antiracket organizzata per sensibilizzare i commercianti a denunciare ed organizzata dall’ Associazione Antiracket Provinciale; a seguire gli studenti hanno rivolto interessanti e provocatorie domande ai due ospiti. La cerimonia presso la scuola si è conclusa con una consegna di una targa al preside da parte dell’ Osservatorio per la legalità di Andria. Tutti gli studenti, insieme al direttivo, al dott. Scandurra e al signor Caponetti hanno partecipato al corteo che è confluito in Piazza a Bitonto per denunciare l’ escalation dei fenomeni criminali, delle estorsioni e dell’ usura, episodi criminali questi che per numero e violenza stanno veramente preoccupando tutti i cittadini creando un clima di paura in città. E’ stata questa una testimonianza forte, un voler ribadire un clima di legalità testimoniando, vista la nutrita e autorevole presenza delle forze dell’ ordine, il ruolo attivo dello Stato sul territorio a fianco dei cittadini. In serata poi, l’ appuntamento più atteso con il Terzo Premio per la Legalità organizzato presso lo splendido teatro Traetta, una vera bomboniera nel centro storico. Quest’ anno l’ ambito riconoscimento è stato conferito a due personalità di spicco nella lotta contro i fenomeni criminali, il racket e l’ usura i quali si sono distinti per l’ impegno profuso sul territorio a favore della legalità; due persone che si sono messe a fianco dei cittadini per far trionfare la giustizia, arrestando tanti criminali e ripristinando un clima di tranquillità in tante famiglie vessate da queste vere piaghe sociali. Si tratta della dottoressa Carmela Bruna Manganelli, dal 2012 sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Bari e del Colonnello Paolo Fabiano, vice Comandante della Legione Carabinieri della Puglia. Ad accogliere ospiti e personalità ci ha pensato l’ avvocato Angela Maralfa , responsabile dell’ ufficio legale dell’ Associazione Provinciale antiracket e antimafia di Molfetta coadiuvata dalla giornalista Paola Copertino. Il primo a salire sul palco è stato il sindaco di Bitonto, il dottor Michele Abbaticchio, preoccupato per l’ allarme criminalità nella sua città, ma contento di vedere al suo fianco l’ Associazione, i cittadini e le forze dell’ ordine , tutti uniti con un obiettivo comune: garantire la sicurezza e la tranquillità, fattori questi che producono sviluppo e un tenore di vita migliore. L’ avvocato Maralfa ha illustrato l’ intento del premio, come dicevamo giunto alla terza edizione, sottolineando anche le finalità e i brillanti risultati conseguiti dall’ Associazione per quanto concerne denunce, fondi di solidarietà erogati e processi in cui ci si è costituiti parte civile. Subito dopo ha portato la sua cruda e forte testimonianza Renzo Caponetti, riferendo situazioni vissute sulla sua pelle, dei processi, degli usurai che, grazie a lui sono stati arrestati, delle difficoltà burocratiche che incontrano gli imprenditori che denunciano. Altro racconto di grande impatto emotivo per i presenti quello del presidente della Fai, Giuseppe Scandurra che ha invitato tutti a denunciare, a non lasciarsi abbattere, a diffondere,partendo proprio dai giovani, la cultura della legalità. Proprio per questo sono in programma nuove aperture di Associazioni Antiracket, prima fra tutti, quella che nei prossimi mesi sorgerà proprio a Bitonto a cui seguiranno altre nella BAT. Si è passati poi ad illustrare da parte dell’ avvocato Maralfa il brillante curriculum della dottoressa Manganelli molto vicina all’ Associazione quando ha rivestito l’ incarico di sostituto procuratore alla Procura della Repubblica del Tribunale di Trani occupandosi di reati contro la pubblica amministrazione e collaborando alla realizzazione di protocolli di indagine in materia di usura. Si deve a lei se molti clan malavitosi operanti nel nord – barese sono stati sgominati. Altrettanto prestigioso è il curriculum del colonnello Fabiano che fra il 1998 e il 2000 ha ricoperto l’ incarico di comandante provinciale di Brindisi compiendo diverse operazioni contro i clan della Sacra Corona unita, nei confronti di gruppi della malavita dediti al racket e all’ usura, nonché al contrabbando; è stato con i suoi uomini uno degli artefici della famosa “Operazione Primavera” , inoltre ha comandato il ROS di Lecce dal ’92 al ‘ 95, il Reparto Operativo di Reggio Calabria ed è rivestito l’ incarico di Capo di Stato Maggiore della Regione Sicilia. Entrambi i premiati, veramente contenti ed onorati del riconoscimento ricevuto, hanno espresso parole di gratitudine nei confronti dell’ Associazione Antiracket presieduta da Renato de Scisciolo dopo aver raccontato delle loro personali esperienze sui due fronti nel combattere la malavita. Il presidente Scandurra ,insieme a Caponetti e de Scisciolo hanno consegnato loro una targa su cui era stata fatta incidere una frase del giudice Falcone: “Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’ essenza della dignità umana”. Con queste parole si è voluto sintetizzare lo spirito che spinge gli uomini e le donne delle istituzioni a combattere per la legalità. A conclusione, dopo i dovuti ringraziamenti, ci si è dati appuntamento per la quarta edizione del Premio che si terrà il prossimo anno nella città di Giovinazzo, per sensibilizzare e coinvolgere tutte le città del territorio. 

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Last modified on Giovedì, 03 Dicembre 2020 21:15

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