MOLFETTA. La molfettese Ironique in corsa al concorso “1M Festival” per salire sul palco del concertone del primo maggio a Roma

ironique 3mar2013Molfetta - C’è un palco che ogni musicista ha sognato di calcare almeno una volta nella vita. Un palco che riunisce insieme musica, cultura, diritti e impegno civile. Il Concertone del Primo Maggio, promosso da Cgil, Cisl e Uil, è l’evento gratuito che ha ospitato i più grandi della musica italiana e che ogni anno riunisce in piazza San Giovanni a Roma una folla oceanica di ragazzi e ragazze. Ironique il 1 maggio 2013 vuole essere su quel palco. Per questo la vulcanica cantautrice molfettese partecipa ad 1M Festival, il primo contest che unisce palchi reali e virtuali regalando la possibilità di esibirsi nel più ambito appuntamento musicale italiano.

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Un percorso a tappe che parte dal web, passa per Milano e Lecce e porta dritti dritti sul palco del Primo Maggio. La prima fase “virtuale” del contest (We Web!) è partita lunedì 4 marzo e per andare avanti Ironique ha bisogno di tutto il sostegno dei propri fan: fino al 14 marzo sul sito www.1mfestival.com cliccate - ogni giorno si potranno esprimere una preferenza - sul video di Seulement tes yeux, primo singolo estratto dall’album di Ironique, Mio padre vendeva i gelati, prodotto da Digressione Music con il sostegno di Puglia Sounds.

Ironique, una girandola di suoni e gusti differenti: il teatro, il pop d’autore, il raffinato francese che irrompe nei suoi testi, la poesia, l’ironia e le nevrosi di una cantautrice dai capelli dritti e l’immancabile smoking. Partita dal Belgio dove ha vissuto i primi quindici anni di vita, Luigia Altamura, alias Ironique, è cresciuta a Molfetta tra la musica del fratello chitarrista Sergio e i gelati del padre, ex-pasticcere con un passato da grande musicista (leader dei Rovers, gruppo molfettese degli anni ’60).

Il suo primo lavoro discografico Mio padre vendeva i gelati è un viaggio multiforme tra i profumi della sua infanzia e le mille facce di una personalità artistica che raccoglie l’eredità di icone femminili dalla personalità forte e dalla spiccata teatralità, da Nina Hagen a Laurie Anderson, passando per le italiane Giuni Russo e Donatella Rettore. Il risultato è una funambola della voce, una moderna chanteuse che sul palco fa saltare ogni schema con performance imprevedibili che ricordano un Peter Gabriel anni ’80. Il disco ha nove canzoni per nove gelati, di gusto e forma differente come raffigurato nel libretto del cd curato graficamente dallo studio Comunico ADV di Molfetta: si passa dall’elettropop della titletrack alle note struggenti di Cuore d’amore, i sapori d’Oriente di A, a amaca e il gusto retrò di Cuscinetti, il divertissement di Chaque soir sur le toit “in falso inglese e falso francese, lingua ironiquiana”. Lo sberleffo irriverente di Voglio andare a Pompidou (ecco un perfetto refrain da tormentone abilmente arrangiato dal virtuoso Sergio Altamura) fa da contraltare alla inaspettata tenerezza di “Cattivo gusto, fino al singolo Seulement tes yeux, il cui video, realizzato da OttopiùOtto, ha già conquistato la rete e partecipa al contest 1M festival, che porterà sul palco del Primo Maggio sei artisti italiani. Il disco, inno alla diversità condensato in nove brani (assoluta novità nel panorama musicale italiano), nasce nel laboratorio artigianale del maestro Giovanni Astorino, bassista di Caparezza, violoncellista nell’Orchestra della Fondazione Petruzzelli di Bari e arrangiatore dell’intero disco. Lì, Ironique si rinchiude spesso con il collaboratore di sempre, il chitarrista Giulio Ricotti, per sfornare le sue canzoni di cui firma musica e testi.

La borsa di studio all’Accademia di autori e interpreti di Mogol (vinta nel 2007) è stato solo il primo di una serie di riconoscimenti per Ironique, semifinalista a Musicultura e Sanremo Lab e finalista a Sanremo web nel 2010 con Amore a più non posso. Nello stesso anno è ospite di Mtv come vincitrice del Tnt – Festival dei Giovani Talenti, la prima manifestazione dedicata alle eccellenze giovanili italiane promossa dal Ministro della Gioventù. Il brano Voglio andare a Pompidou viene selezionato da Renato Zero per il cofanetto Io e l'Altro (edito da Fonopoli). La carica dei suoi live è dirompente. Sul palco Ironique è imprevedibile e guascona. Se ne accorgono artisti del calibro di Morgan, Roy Paci, Marta sui tubi, Caparezza, Simone Cristicchi, Bungaro, Nina Zilli e Tricky, che le affidano l’apertura dei loro concerti.

Last modified on Giovedì, 03 Dicembre 2020 21:15

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