MOLFETTA. Una piece teatrale per riflettere a 20 anni dalla morte di Borsellino

ci posso offrire 6mar2013Molfetta - Nonostante siano trascorsi ormai oltre venti anni, non si può dimenticare un episodio di cronaca nera che ha profondamente segnato la nostra storia moderna e sconvolto le nostre coscienze. La morte del giudice Borsellino ha inciso profondamente anche per tutte le implicazioni che un atto di terrorismo di tale portata procura. Proprio per ricordare la figura del giudice -eroe, ripercorrendo la storia dell’ attentato, con tutti i fatti di cronaca ad esso connessi l’ Associazione Culturale Malalingua di Molfetta, nell’ ambito della rassegna di drammaturgia contemporanea “ Storie da me – Autori in scena” ha dedicato uno spettacolo teatrale dal titolo “ Ci posso offrire qualcosa ?” scritto e diretto da Emanuela Giordano.

Sul palco del teatro Odeon di Molfetta sono salite due attrici dalle eccezionali qualità interpretative: Claudia Gusmano e Laura Rovetti che hanno stregato ed ammaliato il pubblico presente in sala per la loro bravura. Lo spettacolo che colpisce come un pugno, che fa riflettere e mette nella condizione di dubitare lo spettatore facendo cadere alcune certezze, racconta l’ incontro pieno di pathos e angoscia di due ragazze, di due mondi che si scontrano e si capovolgono perché ognuna delle due è convinta di avere in mano la sua vita con i propri punti di riferimento che verranno messi in discussione. Una ha come riferimento i figli, il lavoro conquistato a fatica, le difficoltà di mantenere una famiglia da sola; l’ altra ha un passato difficile,i suoi genitori sono stati collaboratori di giustizia, ha vissuto isolata dal mondo, ma conosce verità che nessuno sa o che in tanti hanno preferito ignorare. Lina racconta queste verità scomode, passando addirittura per una mitomane,che Pia inizialmente rifiuta a prescindere, perché non rientrano nel suo modo di pensare e vedere, cerca di farla riflettere, anche se con modi bruschi e violenti, quelli che nella sua breve esistenza ha conosciuto; la porta a collegare fatti, date ed episodi. In Pia possiamo vedere ognuno di noi quando non vuole guardare in faccia la realtà, quando nemmeno vuole porsi il dubbio che ci possano essere altre chiavi di lettura delle vicende. Nello spettacolo si insinua che nell’ attentato al giudice Borsellino siano stati coinvolti altri poteri forti: dallo Stato ai Servizi segreti deviati, dalla Massoneria a qualche personaggio corrotto, fatto sta che anche senza voler pensare a questo, su quell’ episodio tragico ancora oggi non è stata fatta piena luce. Ognuno quindi può pensarla come vuole : chi arroccato sulle sue certezze, chi almeno per un momento si porrà alcuni dubbi sulla vicenda. Dubbi invece che non lascia la figura del giudice Borsellino, eroe ed esempio per le future generazioni, ricordato da una struggente lettera scritta dalla moglie al marito che ripercorre la sua vita, a venti anni dalla morte.

“Ci posso offrire qualche cosa?” è uno spettacolo dedicata a Paolo Borsellino e agli eroi uccisi dalla mafia e dal crimine organizzato, realizzata grazie al contributo di testi e documenti sulla storia dell’Italia degli ultimi trent’anni. 

Emanuela Giordano ha sviluppato, nella sua formazione umanistica e artistica, un doppio percorso
professionale, indirizzato alla scrittura scenica e alla regia, in entrambe ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti. Attualmente è in fase di montaggio il film documentario “A bocca piena”, sul tema dell’alimentazione nella società occidentale, l’allevamento intensivo e la scelta vegetariana. Un plauso va alle due attrici, che hanno saputo dominare la scena e riempirla, nonostante fosse occupata solo da un tavolo con delle sedie, alle loro indiscusse doti recitative ed interpretative. A conclusione dell’applauditissimo spettacolo, il direttore artistico dell’ Associazione Culturale Malalingua, Marianna de Pinto, ha annunciato i prossimi appuntamenti che si terranno presso la loro sede, in via Catecombe, ha ringraziato il pubblico per l’ accoglienza riservata , ha elogiato, meritatamente le protagoniste. Una nota di merito va sicuramente a questa Associazione che sta portando a Molfetta spettacoli inediti, con una chiave di lettura originale, all’ avanguardia, che spesso spiazzano lo spettatore ,ma lo fanno riflettere facendo diventare lui stesso attore e protagonista delle sue scelte, in quanto prende posizione e non subisce passivamente quanto proposto sul palcoscenico.

Last modified on Giovedì, 03 Dicembre 2020 21:15

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