MOLFETTA. Sabato sbarcano i “Pirati” per ripulire Torre Calderina

torre calderina fotoMolfetta - Sabato 14 luglio 2012 sbarcano i “Pirati” per ripulire le spiagge dell’area Oasi Naturale di Torre Calderina (Molfetta). Ritorna anche quest’anno l’appuntamento estivo"RipuliAMO Torre Calderina", per sensibilizzare i cittadini al rispetto ambientale delle coste dell’Adriatico. Con il patrocinio del Comune di Molfetta, a partire dalle ore 10.00 di sabato 14 luglio 2012, un gruppo di volontari attenderà lo sbarco dei “Pirati” in località Torre Calderina, tratto di costa tra Bisceglie e Molfetta sottoposto a vincolo di tutela paesaggistica ai sensi delle Leggi 431/85 e1497/39 (litoranea Bisceglie-Molfetta; strada statale 16, km 771.500 Molfetta).

I “Pirati” sono il team composto da figure altamente qualificate, esperti della salvaguardia ambientale, sommozzatori, biologi, tutti rigorosamente travestiti da predoni, che mostreranno ai volontari come raccogliere, differenziare e consegnare agli addetti, i rifiuti recuperati sulla spiaggia.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Molfetta, ha suscitato interesse e partecipazione la scorsa estate quando, il 16 luglio 2011, arrivarono via mare i “Supereroi”: Batman, Superman, Hulk, Capitan America, Flash e Wonder Woman, impegnati un’intera mattinata per sensibilizzare i cittadini al rispetto ambientale delle coste dell’Adriatico.

Anche per il 2012 l’evento sarà coordinato in prima linea dalla municipalizzata per la raccolta dei rifiuti di Molfetta (ASM), dagli educatori del Centro Studi e Didattica Ambientale "Terrae", dai sub di "Mondo Sommerso" ed i "Poseidon Blu Team" che lavoreranno in immersione per la pulizia dei fondali marini. Lo staff del Villaggio Lido Nettuno garantirà adeguata organizzazione e guida agli spostamenti sul tratto di costa protetto. I cittadini sono invitati a partecipare all’evento, sia come volontari che come spettatori.

L’appuntamento è fissato per il prossimo sabato 14 luglio 2012 alle ore 10.00, presso il punto accoglienza del villaggio Lido Nettuno (strada statale 16, km 771.500 Molfetta, uscita Bisceglie Sud).

I volontari sono pregati di rivolgersi agli addetti che forniranno gli strumenti necessari per effettuare la raccolta dei rifiuti.

Per informazioni, contattare la Dott.ssa Maria Tania Minerva, educatore ambientale presso il Centro Studi e Didattica Ambientale "Terrae" di Ruvo di Puglia, al numero 340/8538964.

 

La storia di Torre Calderina
Nel corso del XVI secolo in Terra di Bari, e più in generale nell'Italia Meridionale dominata dagli spagnoli, si ebbe la costruzione di un sistema difensivo ben articolato, costituito da una prima file di torri costiere, seguite, nell'entroterra, da un complesso radiale di torri interne, torri-masseria e masserie fortificate. L'esigenza di tali difese si collegava all'ancestrale paura delle scorrerie dei pirati, principalmente turchi e illirici dalla penisola balcanica. Nei primi anni del suo regno, Carlo V insistette sull'esigenza di dotare le coste di una serie di torri-vedette.

Tra i Comuni di Molfetta e Bisceglie si estende l’Oasi di Protezione Torre Calderina, uno splendido territorio caratterizzato da macchia mediterranea, siti archeologici, ville antiche, trulli e muretti a secco, grotte marine, lame e spiagge a ciottoli le conferiscono un elevato valore ambientale, storico e paesaggistico.

È stata istituita con D.P.R.G. n° 1061 del 23 marzo 1983, successivamente uno dei Decreti Ministeriali del 1/8/1985, dichiarava una porzione della zona, per un’estensione di circa 350 ettari, "bellezza naturale" e "di notevole interesse pubblico", sottoponendola a vincolo di tutela paesaggistica ai sensi delle Leggi 431/85 e 1497/39.

Gli aspetti storici
La torre prende il nome dall’architetto che la costruì (Salvatore Calderini), oggi è spesso confusa con la Torre della Cera situata sulla S.S. 16 Molfetta – Bisceglie (realizzata nel 1770 per conto del nobile Pietro Gadaleta). Torre Calderina sorge, invece, in riva al mare a nord della città e rappresenta una costruzione difensiva realizzata nel 1569 con l'intento di avvistare il nemico turco proveniente dal mare in tempo utile per organizzare la difesa. Essa faceva parte del complesso sistema di torri di avvistamento del Regno di Napoli.

Gli aspetti naturalistici
Una serie di biotopi si alternano lungo la fascia costiera a partire dalla zona umida di Cala Pantano e le grotte marine di Ripalta nel comune di Bisceglie fino all’insenatura di Cala San Giacomo alle spalle della Basilica della Madonna dei Martiri.

Nel territorio di Molfetta la vegetazione spontanea più caratteristica è quella tipica della cosiddetta “Murgia costiera” che cresce soprattutto a ridosso delle costruzioni a secco (“parieti” e “pagghiare”).

Numerose sono inoltre le specie di uccelli con specie stanziali e migratorie, tanto da caratterizzare questi territori costieri come oasi di protezione per l’avifauna migratoria.
Negli ultimi anni sono stati svariati gli attacchi dell’edilizia selvaggia che aveva preso di mira il luogo individuato come un possibile sito in cui edificare prima un complesso residenziale, poi un rimessaggio di barche e infine un motel.
Solo grazie all’intervento degli ambientalisti si è riuscito a scongiurare il pericolo della cementificazione.

Last modified on Giovedì, 03 Dicembre 2020 22:03

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