MOLFETTA. Un modo diverso di festeggiare la donna

ricordatidite 4mar13 4Molfetta - Si avvicina la ricorrenza dell’ otto marzo, data in cui si festeggia la donna, ma quest’ anno la Consulta Femminile del Comune di Molfetta ha deciso di ricordare questo importante anniversario con una iniziativa diversa dal solito, denominata “ Ricordati di te – I tumori femminili:prevenzione,cura organizzazione territoriale”. Il progetto che ha visto la fattiva collaborazione della ASL BA e di tutto il personale medico è stato illustrato presso la Sala stampa di Palazzo Giovene dai dirigenti medici coinvolti e dalla presidente della Consulta Maddalena Altomare che ha spiegato la scelta di non commemorare questo giorno con una sterile conferenza, ma dando la possibilità a tante donne extracomunitarie e non abbienti di poter accedere ai servizi medici presenti sul territorio.

La nostra sanità pubblica si avvale di medici estremamente competenti e di strumentazione all’ avanguardia; quindi si è pensato di mettere a disposizione di queste donne per tre sabati di marzo una equipe di medici che effettueranno una serie di analisi per sensibilizzare al problema della prevenzione e del controllo delle patologie tumorali. Il Presidio Ospedaliero di Molfetta, proprio per la sua vicinanza alle donne, è stato premiato con due bollini rosa; inoltre al suo interno è presente il “ Percorso donna” che permette nell’ arco della stessa giornata, senza essere sballottati da una struttura ad un'altra, di effettuare analisi senologiche e ginecologiche avvalendosi di un team di medici che contempla al suo interno tutte le figure. Tutte le donne senza discriminazioni di ceto o provenienza devono avere accesso alle strutture sanitarie perché ammalarsi comporta anche un costo sociale per le famiglie e la società che naturalmente sta diventando sempre più oneroso, visto l’ allungamento della vita. Il progetto naturalmente non terminerà qui, ma la Consulta Femminile di Molfetta vedrà di coinvolgere anche il Consultorio in modo tale che queste signore non si sentano abbandonate e possano essere seguite anche in altri momenti della loro permanenza in Italia. Dopo l’ introduzione, i saluti e i ringraziamenti rivolti dalla presidente, ha preso la parola la dottoressa Angela Leaci , dirigente medico del Presidio ospedaliero del San Paolo, del “ Don Tonino Bello” di Molfetta e di quelli di Corato e Terlizzi. La dirigente ha condiviso appieno il progetto perché non ci si deve ricordare delle donne solo l’8 marzo, troppo riduttivo, anzi si è mostrata disponibile a migliorarlo ed integrarlo accogliendo i suggerimenti della Consulta. Bisogna infatti venire incontro al territorio, alle sue esigenze, alle nuove richieste, il numero sempre più crescente di badanti ed extracomunitarie insediatesi nel nostro Paese, trovando le soluzioni che meglio rispondono alle richieste. Gli ospedali sono luoghi di cura ma, secondo la dottoressa Leaci, bisognerebbe migliorare il servizio sul territorio facendolo interagire meglio con i Presidi ospedalieri, cosa che spesso viene bloccata ed ostacolata dalla burocrazia. Creando dei referenti medici si snellirebbero tanti servizi, anche perché le leggi non agevolano e non semplificano; quindi sta al singolo con la sua capacità organizzativa e creando rete ovviare a tante lungaggini. Alla serata erano inoltre presenti il dott. Emilio Mari, attuale Dirigente Medico del Presidio Medico molfettese e il suo predecessore, la dottoressa Annalisa Altomare con cui la Consulta Femminile Molfettese aveva avviato il “Percorso Donna”. Sono poi seguiti gli interventi medici, veramente interessanti perché proposti in maniera semplice, coadiuvati da filmati e slaid esplicative, accessibili anche al pubblico di extracomunitarie presenti in sala, ma che hanno messo in luce in maniera chiara la necessità della prevenzione per tutte le donne. Le interessate e molto attente signore in sala hanno potuto così ascoltare la relazione del dott. Paolo Salatino, Dirigente Medico Senologia del Don Tonino Bello di Molfetta , del dottor Nicola La Forgia, Dirigente Medico Chirurgia sempre del Presidio Molfettese e della dottoressa Giovanna Scaraggi, Dirigente Medico Ginecologia presso il “ San Paolo” di Bari. Il dottor Salatino ha parlato del carcinoma alla mammella sia dal punto di vista medico, sia da quello della prevenzione illustrando anche le implicazioni sociali, familiari e professionali per una donna che si ammala di tumore, anche perché rappresenta la seconda causa di morte e l’ Italia è al terzo posto per numeri di casi. Oggi comunque la percentuale di sopravvivenza per chi si ammala è notevolmente aumentata rispetto al passato, non si conosce però ancora la causa della malattia che registra un incremento dei casi, visto che la vita si è allungata. La diagnosi precoce porta ad interventi conservativi e si può guarire completamente, come hanno dimostrato le foto mostrate in sala. All’ Ospedale di Molfetta da quattro anni a questa parte c’ è un programma di screening veramente all’ avanguardia. E’ stata poi sottolineata la valenza del lavorare in team, la collaborazione con i chirurghi plastici e con tutte le professionalità presenti. Il senologo ha illustrato metodologie, tempistica, interventi, risvolti pratici, esami da effettuare , il tutto seguito seguito da una platea veramente attenta. Il dottor La Forgia ha nello specifico relazionato sui tempi e le modalità del nascere e del propagarsi del tumore che è caratterizzato da varie fasi e come intervenire a seconda dello stadio raggiunto dalla malattia. Ha poi dato indicazioni in merito a chi si è ammalato di tumore che deve essere seguito in maniera differente con un percorso specifico e sui tempi di sopravvivenza che si sono nettamente allungati. La dottoressa Scaraggi ha invece parlato del cancro all’ utero, di come si trasmette , dei tanti tipi esistenti, del vaccino da somministrare alle ragazze per essere protette, di terapia ormonale, tutti argomenti di grande interesse ed attualità. Ha insistito molto sul fatto di vaccinare le giovanissime,che rappresenta un importante strumento di prevenzione. Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratis il vaccino; si sta cercando di coprire una fascia sempre più ampia di popolazione. E’ stata inoltre esaltata la Sanità pubblica a cui afferiscono validi professionisti. A conclusione della serata il pubblico ha posto l’ attenzione sulle liste di attesa troppo lunghe che spesso scoraggiano a far prevenzione. I dirigenti medici hanno risposto che cercheranno di venire incontro alle esigenze, ma che in caso di sospetto, scatta la procedura d’ urgenza e non si tiene conto delle liste. Nel porgere i saluti e i ringraziamenti, la Presidente della Consulta ha sottolineato nuovamente l’ importanza della prevenzione e di volersi bene.

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Last modified on Giovedì, 03 Dicembre 2020 22:03

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