SANTORINI, L'AFRODITE DEL MEDITERRANEO

By Redazione Web Febbraio 20, 2019

Santorini2022019Sarà perché, insieme a Milos, è l’unica isola greca che poggia su un vulcano antico; sarà perché non ci sono altre isole simili nel Mediterraneo e nei mari di tutto il mondo; sarà per i villaggi tradizionali arrampicati sulle titaniche scogliere nere o sarà per i suoi tramonti, famosi per le suggestioni mitiche, fatto sta che Santorini è una di quelle mete che godono di una fama memorabile tra tutti coloro che l’hanno visitata.

Dire Santorini significa dire Caldera. Affacciarvisi è un’emozione indescrivibile, è come fare un salto indietro nei secoli, ai tempi della civiltà minoica prima di essere distrutta dall’eruzione vulcanica più vasta e catastrofica mai avvenuta sulla terra.

Il cratere vulcanico è semplicemente unico, con le sue rocce rosso-brune, cosparse di pomice grigia, le isolette relitte là dove c'era la bocca del vulcano, il mare blu e profondissimo e i villaggi candidi.

Qui è stupefacente vivere lo spettacolo del tramonto. In particolare da Firostefani o da Imerovigli: avrete l’intera Caldera di fronte a voi che si riempie dei raggi di un sole immenso, con lo sperone di Skaros che a poco a poco diventa una silhouette scura, e le lente barchette e i galeoni che tornano in porto portando con sé la notte.

Non accontentatevi di una spiaggia qualsiasi o dei lidi più cool (benché degni di nota, come Kamari, regno dei backpackers o Perissa, paradiso dei tour organizzati). Santorini è magica nel suo volto più rude e incontaminato. Cercate le spiagge più remote. A Vlychada troverete sabbia nera, scogliera di tufo e un paesaggio lunare.

Resterete stupiti dalla diversità dei borghi, tanto vicini e tanto differenti, ognuno con proprie peculiarità.

Fira, regno della gioventù, della buona musica e del divertimento; Oia, più raffinata e controversa, nel contrasto tra passato e presente, ancora così vivo; Imerovigli, la più chic; Pyrgos, dall’atmosfera autentica, con i suoi vicoli ripidi, le rovine del castello e un panorama che schiude improvvise emozioni.

Non vi deluderà neanche la cucina, caratterizzata dai prodotti agricoli propri dell’isola, frutti di una terra vulcanica che conferisce un sapore unico a ogni prodotto.

Un piatto tipico della cucina di Santorini è il coniglio selvatico con formaggio e salsa di uova da accompagnare con il pane allo zafferano; e poi l’apokhti, una sorta di prosciutto crudo prodotto sull’isola, il chlorotyri, un formaggio di latte di capra, cremoso dal retrogusto aspro e le melanzane bianche, dolci e prive di semi.

 

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