Redazione_Online

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MOLFETTA. Oggi lunedì 22 febbraio presso la sala ricevimenti Nettuno, si svolgerà la selezione provinciale della prima edizione del Trofeo Migliore Professionista Lady Chef, promossa da Accademia Cuochi Baresi in collaborazione con Pugliautentica.it. Le partecipanti si sfideranno preparando un Maincourse, un secondo piatto preparato con ingredienti del territorio e con i pomodori Cirio, sponsor ufficiale del concorso. La giuria dell’appuntamento sarà composta dallo Chef Lorenzo Lacriola - componente nazionale italiana cuochi, Chef Francesco Locorotondo - Compente junior nazionale italiana cuochi e Chef Mauro Sciancalepore. Alla selezione provinciale di Molfetta saranno inoltre presenti il Maestro Pasticciere Francesco Lanza - Presidente dell’Associazione Cuochi Baresi e la responsabile Lady Chef Chiara Mangini. La vincitrice parteciperà alla selezione regionale per la finale dei campionati italiani della cucina italiana organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi in programma da domenica 11 a martedì 13 aprile a Rimini.

 

MOLFETTA. Pronostico rispettato nella diciottesima giornata del campionato di serie A2: le biancorosse superano per 15-0 la Woman Napoli sul parquet di Marigliano e salgono a quota 43 punti in classifica. Mister Diego Iessi deve rinunciare alle indisponibili Castro, Pedace, Mangafas, Sciannamea e Messa e si affida allo starting five composto da Liuzzo, Gelsomino, Lacirignola, Mezzatesta e Gariuolo. Avvio di gara con il Molfetta che prova a spingere, mentre le padrone di casa si difendono e tentano di ripartire. Al 6’22” Barile sblocca la contesa, Mezzatesta e Lacirignola allungano sul 3-0. Al 13’22 una deviazione di Ghita su imbucata di Barile vale lo 0-4, nel finale le biancorosse dilagano con altri due gol di Mezzatesta e con le reti di Gariuolo, De Marco e ancora Barile. La ripresa si apre con il gol di Mezzatesta, mentre al nono è Lacirignola ad andare in gol. Al 10’53” gran gol al volo, da fuori area, di Barile. Nel finale segnano ancora Mezzatesta, Lacirignola e De Marco per lo 0-15 finale. Le biancorosse torneranno in campo mercoledì, quando al PalaPoli arriverà la Salernitana: in caso di vittoria sarà matematica la qualificazione alla final eight di Coppa Italia.

 

MOLFETTA. Archiviato il successo di una settimana fa sul Woman Futsal Club, la Femminile Molfetta è pronta a tornare in campo per proseguire la propria corsa nelle parti nobili della classifica del girone D di serie A2. Avversario di giornata per le biancorosse, sarà il Woman Napoli, compagine partenopea che occupa l’ultima posizione in classifica con zero punti all’attivo. Mister Diego Iessi deve fare i conti con numerose assenze: out, infatti, Sciannamea, Tricarico, Castro, Pedace e Mangafas. Liuzzo e compagne sono però pronte a dare il massimo per sopperire ad una rotazione più corta che mai. Nella giornata di ieri tutto il gruppo squadra si è sottoposto al ciclo di tamponi che ha dato esito negativo. La sfida tra Woman Napoli e Femminile Molfetta è in programma domani, domenica 21 febbraio, con fischio d’inizio alle ore 17.00. Arbitreranno la sfida Emilio Romano di Nola e Raffaele Buonocuore di Castellammare di Stabia, mentre al crono ci sarà Elio Simone. Diretta streaming sulla pagina Facebook biancorossa a partire dalle 16.55.

 

 

MOLFETTA. Nella quinta giornata del girone di ritorno la Pavimaro Pallacanestro torna a giocare al Pala Poli contro l’Action Now Monopoli, domenica alle ore 18.00. Nelle ultime due settimane per i biancorossi sono arrivate le sconfitte contro Taranto e Nardò, due delle formazioni più forti del girone D2, ma squadra guidata da Coach Carolillo resta con otto punti in quinta posizione; dall’altra parte Monopoli ha ottenuto i primi quattro  punti contro le due calabresi. La formazione guidata da Coach Millina può contare in cabina di regia su Paparella, miglior realizzatore della squadra la guardia Laquintana con oltre venti punti di media, particolare attenzione anche all’ultimo arrivato Benedusi e al capitano Torresi; completano il quintetto i due lunghi Bruno e Botteghi. Pronti a dare il loro contributo dalla panchina il playmaker under Michelangelo Laquintana, gli esterni Annese e Formica e i due lunghi Stepanovic e Yusuf. Nella quinta giornata di ritorno la capolista Taranto affronta in casa Catanzaro, sfida in zona playoff tra Ruvo e Nardò, completa il programma Reggio Calabria- Bisceglie. Appuntamento per la palla a due domenica alle ore 18.00 al Pala Poli, dirigeranno l’incontro i Signori Berlangieri Claudio di Trezzano sul Naviglio e Di Luzio Francesco Belisario di Cernusco sul Naviglio; l’incontro si disputerà a porte chiuse ma sarà possibile seguire la diretta su LNP Pass al costo di 3.45€.

MOLFETTA. È stato il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, assieme al direttore dei lavori, ing. Renato Marconi, e al coordinatore della sicurezza in cantiere, ing. Gianluca Loliva, a fare il primo bilancio a un anno dalla consegna dell’area dove sorgerà il nuovo porto commerciale. "Manteniamo l'impegno con la città - afferma Minervini - utilizzando i finanziamenti ottenuti dal senatore Antonio Azzollini. Ci sono state varie vicissitudini per arrivare al cantiere di oggi, sembra che ci siano forze del male che non vogliono questo porto, ma presto avremo un'opera strategica per il nostro territorio. Il porto sarà direttamente collegato alla zona industriale e al terminal ferroviario, rivoluzionando tutto il trasporto merci". I lavori del porto, infatti, trasformeranno Molfetta in una importante area logistica al servizio del trasporto merci via mare di tutta l’area del Nord Barese. Lavori funzionali alla salvaguardia, alla sicurezza, alla navigazione e all’ormeggio del bacino portuale. "La fine dei lavori - annuncia Marconi - è prevista a luglio 2022. In questo momento non abbiamo criticità, quindi ritengo che i tempi saranno rispettati. Questi lavori sono di messa in sicurezza a cui seguiranno quelli funzionali di collegamento con la viabilità cittadina. Rispetto a Bari, Molfetta ha una marineria importante che fino a oggi ha sempre sofferto per le condizioni del mare. la messa in sicurezza risolverà questo aspetto e ora il porto di Molfetta potrebbe diventare anche un terminale per il traffico commerciale". “Siamo orgogliosi di quanto fin qui realizzato – dichiara Loliva –. Il Covid ha posticipato l’inizio dei lavori a luglio, ma siamo stati in grado di recuperare i mesi di chiusura a causa del lockdown. Ora in cantiere si lavora ogni giorno e siamo ragionevolmente convinti di rispettare il cronoprogramma. Oggi abbiamo voluto mostrare alla città lo stato di avanzamento dei lavori affinché tutti si sentano partecipi della realizzazione di un’opera che avrà inevitabili ricadute positive, economiche e occupazionali, sul territorio. Perché lì dove c’è un porto funzionale agli scambi economici si creano le basi per investimenti futuri. L’intera area di lavoro del cantiere - prosegue Loliva - è grande 250mila metri quadrati, ovvero quanto 35 campi da calcio di serie A. Quando sarà ultimato il Centro servizi, nella parte commerciale ci saranno oltre 4mila metri quadri di verde, mentre nella zona filtro in prossimità del Santuario della Madonna dei Martiri, è previsto un parco urbano di circa 28mila metri quadri.”. Proprio per rendere partecipi i molfettesi alle fasi di crescita del porto, il cantiere sarà visitabile, previo appuntamento, domenica: 14 marzo, 11 aprile e 16 maggio. L’ingresso sarà contingentato nel rispetto della normativa Covid-19. I minori devono essere accompagnati dai genitori. Quanto allo stato dei lavori, la banchina Nord-Ovest è interessata dal banchinamento dell’attuale diga Salvucci per consentire l’attracco delle imbarcazioni commerciali all’interno del porto. Un intervento portato a termine per 370 metri su un totale di 594 metri di lunghezza. La banchina ultimata avrà, inoltre, una larghezza di 53 metri e una quota pari a 3,10 metri sul livello medio del mare. Un’opera realizzata con cassoni cellulari in calcestruzzo armato, dotati di celle anti risacca e sormontati da una sovrastruttura in calcestruzzo, in grado di sopportare un carico di 8 tonnellate al metro quadrato. A oggi, dell’intera opera, resta da completare una lunghezza di circa 220m e l’ultimazione della stessa è prevista per marzo 2022. La banchina martello, posta trasversalmente alla Nord-Ovest e punto di partenza del secondo braccio del molo di sopraflutto, si sviluppa da progetto per una lunghezza pari a 71 metri. Come la precedente, sarà usata per l’attracco delle imbarcazioni commerciali all’interno del porto. Anche questa sarà realizzata con cassoni cellulari in calcestruzzo armato dotati di celle antirisacca e sormontati da una sovrastruttura, sempre in calcestruzzo, in grado di sopportare un carico di 8 tonnellate al metro quadrato. A oggi dell’opera risultano realizzati i 3 cassoni cellulari in calcestruzzo armato che ne costituiscono la struttura e si prevede di ultimarne la realizzazione entro marzo 2022. Riguardo al secondo braccio del molo di sopraflutto, l’opera, da progetto, è composta da un frangiflutti a gettata rettilineo che si estende per circa 670 metri in direzione Giovinazzo. La finalità è quella di garantire la sicurezza alla navigazione e all’ormeggio delle imbarcazioni all’interno del porto; oltre che per consentire l’installazione e l’esercizio di stabili segnalamenti marittimi. Dell’intero sviluppo del secondo braccio del molo di sopraflutto, a oggi sono stati realizzati i primi 200 metri e ne restano da ultimare i successivi 470 circa. L’opera, in fase di avanzamento, è realizzata in materiale da cava con la mantellata di protezione superficiale costituita da massi tetrapodi in calcestruzzo, posti in doppio strato, da 12,5 metri cubi lungo lo sviluppo rettilineo della diga e da 16,5 in corrispondenza della testata del molo. Ogni giorno, in media, vengono realizzati in cantiere 20 massi tetrapodi da 12,5 metri cubi e 4 massi tetrapodi da 16,5. Alla data attuale ne risultano realizzati circa 2200 da 12,5 metri cubi, su un totale di circa 4000, e circa 150 da 16,5, su un totale di circa 2500. Il secondo braccio del molo di sopraflutto sarà l’ultima opera a essere completata e la sua ultimazione è prevista per giugno 2022.

MEZZI E UOMINI IN CANTIERE:

  • Mezzi:
  • 1 gru cingolata da 250 tonnellate
  • 1 gru cingolata 280 tonnellate
  • 2 motopontoni
  • 3 escavatori
  • 1 escavatore a braccio lungo
  • 1 pala gommata
  • 1 pala cingolata
  • 1 muletto
  • 6 camion
  • 8 autobetoniere
  • 1 autogru
  • 1 minipala
  • 1 sollevatore telescopico
  • 1 imbarcazione
  • Uomini
  • Circa 50 addetti tra tecnici e operai

 

MOLFETTA. Dopo il rinvio dei match previsti contro il Portici (causa Covid) e Altamura (per intemperie), la Molfetta Calcio ritorna in campo al Poli eccezionalmente di sabato per affrontare il quotato Lavello. Gli ospiti, guidati in panchina da Karel Zeman, figlio di Zdenek, ex allenatore di Foggia, Lazio e Roma tra le altre, stanno rispettando in questa stagione il pronostico che li vedeva in corsa per la vittoria del campionato. I gialloverdi sono quarti in graduatoria con ventotto punti totalizzati in diciassette partite, frutto di sette vittorie, sette pareggi e tre sconfitte; rimediate tutte in trasferta, due delle quali maturate nelle ultime settimane contro Nardò e F. Andria. I biancorossi sin qui, invece, hanno totalizzato 19 punti in 14 gare e, pur dovendo recuperare ancora tre gare, sono fuori dalla zona play-out con un discreto margine sulla zona “a rischio”. Mancheranno ancora Lacarra e Caprioli che sconteranno con il Lavello l’ultima giornata di squalifica. Fischio d’inizio previsto sabato 20 febbraio alle ore 14:30. Arbitrerà l’incontro il sig. Maccarini di Arezzo coadiuvato dagli assistenti Vitaggio di Trapani e Ciacia di Palermo.

MOLFETTA. La Scorsa settimana si è svolta presso la Capitaneria di Porto di Molfetta, la tradizionale cerimonia di consegna dei diplomi e delle medaglie d’onore per lunga navigazione, conferite dal Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti ai marittimi italiani dopo 15 anni (medaglia d’argento) e 20 anni (medaglia d’oro) di navigazione effettiva sul naviglio mercantile nazionale. Tali ambiti riconoscimenti sono stati consegnati nei confronti di 7 marittimi iscritti nelle “Matricole della Gente di Mare” di Molfetta, cioè i registri tenuti dalla locale Capitaneria di Porto dove, dal momento dell’iscrizione fino a quello del pensionamento, vengono annotati tutti gli imbarchi, le abilitazioni e le varie vicende professionali occorse nell’arco dell’intera vita di ogni marittimo. Quest’anno, a causa delle misure in atto per prevenire la diffusione della epidemia in corso, la cerimonia si è svolta in forma ridotta e nel rispetto delle stringenti misure igieniche e di distanziamento, senza sacrificare però le forme previste in relazione alla solennità dell’occasione. Oltre ai marittimi insigniti è stata ammessa la presenza di un unico accompagnatore. Il conferimento è avvenuto all’interno della Sala Riunioni della Capitaneria di Porto, alla presenza del Capo del Compartimento marittimo, C.F. (CP) Armando Piacentino. Molto sentito e significativo – come al solito non sono mancati momenti di commozione - è stato il momento della consegna delle medaglie, consuntivo di un’intera vita passata sul mare e dei correlati sacrifici dei marittimi e delle loro famiglie.

MOLFETTA. L’associazione culturale Malalingua torna con due nuove repliche del Detective Club on line. Il primo appuntamento dal titolo “Intrigo internazionale” si terrà domani, venerdì 19 febbraio alle ore 21.30. La seconda investigazione dal titolo “L’ultima asta” si svolgerà domenica 21 febbraio alle ore 20.30. Ma cosa è il Detective Club? È un gioco spettacolo dalla trama nascosta, un'esperienza di indagine interattiva che sarà il pubblico da casa a dover risolvere in competizione con tutti gli altri giocatori. I partecipanti avranno a disposizione contributi video, intercettazioni ambientali e potranno sottoporre i personaggi a interrogatori in diretta. Vivrete un’esperienza di indagine che comprenderà molti altri giochi, ad esempio password da intuire, siti internet da consultare e la possibilità di ispezionare la ricostruzione digitale e interattiva della scena del crimine, il tutto in un’atmosfera che rende omaggio ai diversi generi della tradizione letteraria investigativa, poliziesca e noir. I giocatori potranno partecipare alle indagini attraverso la piattaforma Zoom.

Per approfondimenti, info e prenotazioni: www.detectiveclub.it

MOLFETTA. Dopo sette giorni, le Aquile Molfetta scenderanno nuovamente in campo, l’avversario sarà ancora una volta lo Chaminade. Il team del presidente Donato de Giglio si appresta a vivere la 19^ giornata: sabato 20 febbraio al PalaSelvapiana di Campobasso con il fischio d’inizio fissato alle 16.00. L’incontro sulla carta potrebbe sembrare agevole per Pedone e compagni ma sicuramente le assenze di Reyno e Ortiz, appiedati entrambi dal giudice sportivo, peseranno sulle dinamiche dell’incontro. La squadra allenata da mister Rutigliani si è imposta al PalaPoli con i molisani con il punteggio di 8-3. I rossoblù pur essendo una squadra molto giovane hanno lottato fino alla fine senza mai abbassare la guardia. “Lo Chaminade -esordisce Murolo, molfettese doc– ha dimostrato al PalaPoli di giocarsela a viso aperto senza timori e con personalità. Alla lunga siamo riusciti a spuntarla, visto l’esperienza e la voglia di vincere. Sappiamo che in questo momento non possiamo permetterci di sottovalutare l’avversario visto che da ora in avanti ci aspettano solo finali”. Pedone e compagni si trovano in prima posizione con 34 punti (condivisa con l’Itria) pur dovendo recuperare due incontri. “Anche in trasferta servirà dare il massimo e partire con la giusta concentrazione- sottolinea in numero 7 delle Aquile- abbiamo un grade gruppo e solo in questo modo ci potremmo avvicinare al salto di categoria. Siamo in testa ma in questo momento dobbiamo pensare gara dopo gara. Pur avendo delle assenze in questo gruppo sappiamo che l’importante è vincere e andare in A2.”

MOLFETTA. Per le classi terze del Liceo Classico ascoltare l’on Gero Grassi è stato come incontrare un mondo politico che non esiste più o che si è trasformato al punto da divenire irriconoscibile, quello degli esponenti politici che battevano a tappeto, sezione di partito per sezione di partito, il loro territorio, per coinvolgere i cittadini pugliesi ancora largamente analfabeti e far capire loro cosa fosse la Regione, che vantaggi avrebbero ricavato dalla sua istituzione e perché fosse importante votare; quello della contrapposizione ideologica anche forte fra avversari politici, ma sempre nel rispetto reciproco e nel riconoscimento del ruolo delle minoranze; quello della grande stagione riformista e democratica seguita al ventennio di dittatura fascista ed alla fine della guerra, in cui, nata la repubblica ed approvata la Costituzione, bisognava darle piena attuazione. All’on. Grassi è stato chiesto un intervento finalizzato alla partecipazione degli alunni alla borsa di studio bandita dall’Associazione ‘Elena e Beniamino Finocchiaro’ ed ha svolto il suo incarico egregiamente. Tema fissato per il concorso: “La battaglia per il primo Statuto della Regione Puglia da parte di Beniamino Finocchiaro, alla luce della storia delle autonomie locali e del regionalismo in Italia”. L’ospite ha cominciato inquadrando la nascita delle Regioni, con particolare riferimento a quella pugliese, nel contesto storico, che dall’unità d’Italia ha visto un progressivo centralizzarsi del potere, con il culmine nel fascismo. Focalizzandosi, poi, sul dibattito che accompagnò l’attuazione del dettato costituzionale. La Democrazia Cristiana aveva vinto le elezioni del ’48 e pur essendosi battuta nella Costituente per la loro istituzione, ritardò la nascita delle Regioni, paventando una possibile vittoria avversaria nelle zone rosse del centro Italia, con la perdita del controllo politico di fette importanti del territorio. Solo nel ’68 si arrivò a deciderne la nascita e si avviò il processo per arrivare alle prime elezioni, nel giugno 1970. Beniamino Finocchiaro ebbe l'incarico di primo Presidente del primo Consiglio Regionale. A questo Consiglio spettò l’incarico di stilare lo Statuto della regione Puglia. Finocchiaro si distinse per l’azione squisitamente politica, per esempio organizzando un incontro con le Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato, al fine di evitare bocciature successive, per comprendere il recinto dei reciproci poteri. Uno Statuto che Finocchiaro, per avvicinare i cittadini alle istituzioni, volle riformista, che guardasse al domani, che rispettasse le diverse sensibilità e non fosse semplicemente il riflesso della maggioranza di allora. “Inclusione, democrazia, partecipazione”, queste, infine, per Gero Grassi le tre parole chiave dell’impronta di Beniamino Finocchiaro all’elaborazione dello Statuto della Regione Puglia. Nell’incontro, che si è svolto on line, non sono mancati i ricordi e gli aneddoti, dalla presenza dello stesso Grassi, allora alunno delle medie e vincitore di un concorso bandito nelle scuole pugliesi, alla seduta di insediamento del primo Consiglio regionale, che non aveva neppure una sede. Ai protagonisti della vita molfettese di quegli anni, Enzo de Cosmo, Beniamino Finocchiaro, Sandrino Fiore, avversari sì, ma sempre fedeli alle loro idee, scevri da ogni trasformismo. L’on. Grassi è stato introdotto dalla Dirigente scolastica dei Licei “Einstein-da Vinci”, prof.ssa Giuseppina Bassi, che si è complimentata per la vivacità e lo spessore del suo intervento e per l’interesse suscitato nei ragazzi.

 

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