Redazione_Online

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eredistoria«È una guerra. Punto. Senza se e senza ma. Dopo questa notte di sangue nulla sarà più come prima. L'Europa è entrata in guerra. O meglio la guerra è entrata in Europa». L'Isis ha rivendicato gli attentati di Parigi. «La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa»: è quanto afferma il canale Dabiq France (la rivista francese dello Stato islamico) assumendo la paternità degli attentati. Lo riferisce il Site. Dopo Parigi, ora «tocca a Roma, Londra e Washington»: è il sinistro proclama che accompagna le celebrazioni dei sostenitori dell'Isis, su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l'hashtag 'Parigi in fiamme'. E dopo Parigi, toccherà a «Roma, Londra e Washington», minaccia lo Stato Islamico sui social. Al momento non c'è una rivendicazione ufficiale dello Stato islamico. Non mancano le minacce a Spagna e Portogallo, territorio dell'antico Califfato in Europa.

Queste sono le notizie ricavate navigando tramite internet, social, e web …. La gente è sbigottita, il terrorismo islamico è ormai di casa e tutti noi ne siamo minacciati anche quando andremo a teatro oppure al bar per sorseggiare un buon caffè!

Ma la domanda che sorge spontanea in tutti noi è: …Perché?

Per ritorsione in seguito ai bombardamenti subiti dalle forze di coalizione? Per vendetta? Per ribadire che Allah è grande? Per cacciare gli "infedeli" dalle proprie terre?

La risposta non è unica e non soddisfa la nostra esigente curiosità! Il problema è molto più grande ma nello stesso tempo più "Oscuro" nella sua essenza.

La "tempesta" preannunciata, è iniziata coi venti di guerra seminati da uomini folli e senza scrupoli, scatenata all'inizio degli Anni Trenta, che ha imperversato a lungo e imperversa tuttora, devastando l'umanità.

La "Ultima Rovina" preconizzata nell'enciclica papale del lontano 1878, si è pericolosamente avvicinata.

Leone XIII aveva lucidamente individuato i pilastri sui quali si reggeva la società civile: la Religione, la Tradizione, la Famiglia, la Proprietà. La lotta al modernismo era stata la bandiera di Papa Pio X. Il successore Benedetto XV, di fronte alla bufera della guerra aveva invocato dal Signore, nel Gennaio 1917, un segno di attenzione e di presenza…. E il segno era arrivato con le apparizioni di Fatima. Non è bastato. La libertà dell'uomo, di peccare e di autodistruggersi, ha finora prevalso.

Il Grande Capitale, il Marxismo e l'Odio Etnico, sono degenerati rispettivamente nello schiavismo economico, nel comunismo e nel razzismo, ma abilmente mascherati con le più accettabili definizioni di "globalizzazione", di "socialismo umanitario" e di "nazionalismo patriottico".

Comunque rimane il fatto che la gente comune, definite "masse", sono oramai alla disperazione e ciò le spinge verso nuove soluzioni, affidate a persone prive di scrupoli e di principi morali. Da una parte si sfrutta il desiderio di trovare presunti colpevoli delle sventure nazionali, e si ha gioco facile nell' accusare l'ISIS di ogni trama, di ogni inganno, di ogni ingiustizia o nelle intoccabili Multinazionali.

L'attenzione deve essere rivolta a noi stessi, a come conduciamo la nostra vita; dobbiamo essere noi in prima persona ad avvicinarci e riprendere quei valori dimenticati. Il nostro credo deve essere "mai più guerre" e allora amiamoci e se l'amore universale è ancora una conquista lontana, tolleriamoci con rispetto, solo con la pace si evolve, con la guerra perdiamo tutti, anche i cosiddetti "vincitori".

Ass. Eredi della Storia

Michele Spadavecchia

mezzastaAssociazione Eredi della Storia, Fondazione A.N.M.I.G. e A.N.C.R.

manifestMOLFETTA - Si stanno cercando i familiari di questi molfettesi scomparsi

E' pervenuto dall’ IS. FI. DA – “LEGA NAZIONALE D'ISTRIA FIUME DALMAZIA, MIRABILI LEMBI D'ITALIA!”, con sede a Milano, nella persona di Laura Brussi Montani - Esule da Pola, un elenco dei caduti dopo l’8 Settembre 1943 tutti infoibati o diversamente massacrati A GUERRA FINITA!

Tra di essi risultano esserci 3 molfettesi:

000erasmusMOLFETTA - Si è concluso con enorme successo lo scambio Interculturale in Danimarca, organizzato dall'Associazione InCo di Molfetta insieme agli altri partner europei. L'Associazione InCo da più di 10 anni opera nel settore della mobilità all'estero con vari progetti di scambio, volontariato, studio e lavoro.

La delegazione italiana, composta da 13 ragazzi selezionati tra numerose candidature, provenienti da varie città (tra cui un nutrito gruppo di molfettesi), si è ritrovata a Lolland (Danimarca), per intraprendere un'esperienza di all'estero che ha visto interessate varie delegazioni da Romania, Bulgaria, Danimarca e Inghilterra.

000diacoMOLFETTA - Sarà ricco di grazia, il prossimo fine settimana, per la nostra diocesi di Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi, che vedrà l’ordinazione diaconale e sacerdotale di numerosi giovani.

00pasculliMOLFETTA - Cosima Damiana Pasculli, III C del Liceo Classico, è risultata prima classificata alla gara finale della XXV Olimpiade dei giochi logici linguistici matematici MATHESIS. Prima nella fascia d’età 17-18 anni, quella dei grandi, degli studenti delle ultime classi delle scuole superiori.

Lo scopo di questa competizione è promuovere iniziative finalizzate al miglioramento dell’insegnamento delle discipline scientifiche, in particolare della matematica, in genere bestia nera degli studenti italiani. Dal 2009 Gioia Mathesis è accreditata dal Ministero della Pubblica istruzione fra gli Enti per la valorizzazione delle eccellenze. La gara di quest’anno è coincisa con l’anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce.

0000000000000000000bersaglieriMOLFETTA - Il primo Giugno del 1915 cadeva, sul monte Mrzli, lungo il fronte italo-austriaco dell’Isonzo, il primo soldato molfettese, il bersagliere del 12° Reggimento, Minervini Antonio; nella stessa giornata fu gravemente ferito, sempre su quel funesto campo di battaglia, il celebre molfettese, il tenente del 12° Reggimento, Angelo Losito ricordato nel nome di una strada cittadina. L’ufficiale bersagliere, colpito dai micidiali “proiettili esplosivi dum-dum”, e decorato con medaglia di bronzo al valore, fu trasferito nell’ospedale militare di Cividale dove, raggiunto dai familiari sposò, sul letto di morte, la sua donna e concluse la giovane vita il 9 Giugno 1915, a poco più di trent’anni.

000000000000volpeMOLFETTA - Antonio La Volpe, classe 1939 è un ibridatore molfettese e grande appassionato di ornitologia, scienza che studia la classe degli uccelli. Il signor Antonio è attualmente il campione in carica in quel campo. Personalmente ho avuto il piacere di intervistarlo e scoprire passo dopo passo la scintilla che ha fatto nascere in lui questa passione, portandolo a diventare un esempio per tutti.

11074093 10203980130520383 5110746441385513975 nMOLFETTA. Pubblichiamo di seguito un interessante intervento sui molfettesi d'Argentina di Sergio Ragno, per conto dell'Associazione Eredi della Storia, Fondazione ANMIG e ANCR.

Qualche tempo addietro su un muro si leggeva una riflessione, scritta da un  writer: “Un albero secolare è tale per le sue profonde radici. L’uomo è immortale quando il ceppo delle sue radici si nutre di memoria, di storia”. Si può partire da questa riflessione per menzionare la signora Fernanda Ciccolella, argentina ma oriunda molfettese, quarantenne nipote di emigranti molfettesi.

1962601 10203959249518371 8663638280781594045 nMOLFETTA - Nel Consiglio Comunale riunitosi oggi, prima dell'inizio dei lavori, dell'esame dell'ordine del giorno, è stato commemorato Nicolò Azzollini, presidente della Cattolica Popolare, imprenditore stimato, vice-presidente della Network Contacts, che in passato ha ricoperto anche le cariche di Consigliere Comunale e Assessore del Comune di Molfetta.

Momento altissimo, solenne. Sono intervenuti per ricordare la straordinaria figura di Nicolò Azzollini, i Consiglieri Luigi Roselli per la minoranza e Davide De Candia per la maggioranza, e poi il Sindaco Paola Natalicchio e il Senatore Antonio Azzollini.

Interventi tutti di altissimo spessore, non formali, sentiti nei quali non sono mancati alcuni ricordi personali da parte di tutti su una persona straordinaria, autenticamente eccezionale, un grande della città di Molfetta, aperta al confronto e al dialogo con tutti, sempre disponibile all'ascolto e alla comprensione, dall'intuito formidabile, come è emerso da tutti gli interventi. Un innovatore, un vero riformatore.    

10399429 10203931064013751 5045457457249875528 nMOLFETTA - In questo 2015, nel giro di un mese, celebreremo due importanti anniversari: il 25 Aprile il 70° anniversario della liberazione dal nazifascismo ed il 24 Maggio il 100° anniversario dell’entrata nella Grande Guerra. Milioni di uomini furono chiamati alle armi per combattersi al fronte. Il grande spostamento umano che avvenne negli anni della guerra fu una grande occasione per le donne dell’occidente di emanciparsi.

10919028 10203931061333684 745465051183118432 nSin dalla fine dell’ottocento erano nati dei movimenti a sostegno dei diritti delle donne, tra cui uno dei più famosi era quello delle “Suffragette” (da suffragio). Il movimento femminista chiedeva che anche le donne, al pari degli uomini, potessero votare ed avere uguali diritti nelle vicende politiche nazionali.

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