Redazione_Online

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MOLFETTA. Scade il prossimo 19 febbraio l’Avviso pubblico per l’individuazione degli ulteriori componenti della Commissione giudicatrice per l’affidamento del Palazzo della musica. Possono candidarsi direttori artistici, professionisti esperti nell’ambito del settore artistico culturale, docenti universitari di ruolo, con almeno tre anni di esperienza, dirigenti o funzionari pubblici esperti nel settore artistico culturale. Le candidature devono pervenire tramite posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Il nuovo Palazzo della Musica di Molfetta, situato in Piazza delle Erbe, si estende su un totale di 1200 metri quadri divisi su due piani, con sale di registrazione e numerose aule che saranno dedicate alla formazione dei musicisti. Oltre alla reception, ci sono stanze per riunioni e incontri, oltre a una terrazza esterna al secondo piano che potrà essere utilizzata nel corso dei mesti estivi per esibizioni musicali all'aperto. L’immobile, ex sede della scuola Dvorak è stato completamente riqualificato dall’amministrazione Minervini.

MOLFETTA. Si chiamano foibe le cavità naturali, presenti nella regione del Carso, a cavallo tra il Friuli-Venezia Giulia e le odierne Slovenia e Croazia. Proprio lì, a partire dal crollo del regime fascista, nel 1943, furono compiuti massacri contro la popolazione italiana ad opera dei partigiani comunisti jugoslavi. Non si sa con esattezza quanti italiani furono uccisi e poi gettati nelle foibe profonde anche centinaia di metri. Per tenere viva la loro memoria, nel 2004, è stato istituito il “giorno del Ricordo”, che si celebra, ogni anno, il 10 febbraio. Alle vittime di quella persecuzione, ai profughi, ai loro discendenti deve andare il nostro pensiero, a noi tutti il compito di vincere quel clima negazionista e ipocrita che, per lungo tempo, ha tenuto nascosta una pagina tragica della nostra storia recente. Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati sono state raccontate su pagine strappate dai libri di scuola. È tempo di ricucire quello strappo. È tempo di verità per evitare che l’indifferenza cancelli tutto. Ogni violenza, di qualunque genere, fatta a chiunque è violenza e i giovani vanno esortati alla pacificazione della storia ed alla capacità di relazione tra persone e Stati, ognuno col proprio convincimento, ma condannando sempre e comunque la violenza e tutelando sempre i diritti fondamentali della persona umana, il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà.

 

MOLFETTA. Il 21 dicembre 2020 il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando nazionale volontari per la selezione di giovani da impiegare in progetti di servizio civile. Per la Caritas diocesana di Molfetta è possibile presentare domanda per uno dei tre seguenti progetti:

  • Cantiere di Accoglienza – Molfetta”

area di intervento: adulti in difficoltà

posti disponibili: 6 (di cui 2 per giovani con basso reddito - ISEE fino a € 10.000)

sede: Molfetta

  • Comunità in ascolto – Molfetta”

area di intervento: centri d’ascolto

posti disponibili: 8 (di cui 2 per giovani con basso reddito - ISEE fino a € 10.000)

sedi: Molfetta, Ruvo, Giovinazzo, Terlizzi

  • Reti educative per l’inclusione – Molfetta”

area di intervento: minori

posti disponibili: 12 (di cui 3 per giovani con basso reddito - ISEE fino a € 10.000)

sedi: Ruvo, Giovinazzo, Terlizzi

Per leggere le schede sintetiche dei progetti è possibile consultare la sezione della Caritas diocesana sul sito web della diocesi di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi www.diocesimolfetta.it. Ogni aspirante potrà presentare una sola domanda per una sola sede. Il servizio civile presso la Caritas Diocesana ha durata di 12 mesi per n. 25 ore di impegno settimanale. Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:

  1. cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;

  2. aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;

  3. non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore a un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

 Possono presentare domanda coloro che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • cittadino dell’Unione Europea;

  • familiare di cittadini dell’Unione Europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;

  • titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

  • titolare di permesso di soggiorno per asilo;

  • titolare di permesso di soggiorno per protezione sussidiaria.

La domanda di partecipazione alle selezioni deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo domandaonline.serviziocivile.it, per la compilazione della domanda di partecipazione al Bando, i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia devono dotarsi dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello di sicurezza 2. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è lo SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per i cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa. La domanda di partecipazione al Bando potrà essere presentata entro e non oltre le ore 14.00 del 15 febbraio 2021. Oltre tale termine il sistema non consentirà la presentazione delle domande. Le domande trasmesse con modalità diverse non saranno prese in considerazione. Per maggiori informazioni sui progetti o aiuto per la compilazione della domanda online scrivici a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

MOLFETTA. Pubblichiamo di seguito il messaggio del sindaco Tommaso Minervini nel giorno in cui la città celebra il suo Santo Patrono.

 Attratto dal fascino mistico per la Terra Santa, Corrado di Baviera fece tappa nelle nostre terre e qui si fece amare per il suo carattere mite morendo poco più che ventenne. A lui, giovane venuto dal nord, allo straniero arrivato dalla lontana Baviera, a quel giovane monaco, ricco, che parte dal cuore dell’Europa, contro la volontà della famiglia, del suo superiore, che quel tempo voleva soldati per uccidere gli infedeli e non “inutili” predicatori, il popolo, che ne aveva da subito intuito la santità, cominciò a rivolgersi per chiedere intercessione. A me Corrado fa venire in mente la contestazione studentesca dei miei anni, i giovani europei, gli YUSOS, i giovani socialdemocratici della Germania occidentale che, clandestinamente in contatto coi giovani della DDR, venivano a Bari a sensibilizzarci e raccogliere quei pochi fondi che potevamo per le manifestazioni pro caduta del muro. A me fa venire in mente i cortei degli studenti contro la guerra del Vietnam. A me fa venire in mente, un precoce fondatore di un nuovo “Partito”, quello che serve al XXI secolo, che ricerca l’armonia con un nuovo Umanesimo. Fa venire in mente tutti quei giovani che, spinti da un ideale, sono pronti a lasciare tutto pur di andare incontro ai propri sogni, al proprio futuro. Corrado è un giovane dei nostri tempi. In viaggio per ricercare la verità. Per trovare il proprio posto nel mondo. È un rapporto profondo e sincero quello che lega i molfettesi a San Corrado.  È vero, causa Covid, i festeggiamenti in onore di San Corrado, quest’anno, perdono tutta la loro parte popolare e folcloristica. Resta intatta però la parte più vera e autentica. Quella religiosa. Non sempre è facile pensare al domani con fiducia e ottimismo, specie quando la realtà che stiamo affrontando è carica di preoccupazioni. Ma, facciamo in modo che il giorno di San Corrado possa essere il giorno della speranza, il giorno in cui tutta la comunità è animata dalla convinzione che, insieme, è possibile superare ogni difficoltà, è possibile costruire, un progetto di città sempre migliore, attraversando i cambiamenti che a grande velocità scuotono la società contemporanea e superando gli ostacoli posti sul nostro cammino. Auguro a tutte e tutti noi di vivere pienamente questo giorno, di riconoscere nel nostro Santo Patrono, San Corrado, una figura che possa ispirarci. I giovani soprattutto.

 

MOLFETTA. Il 9 febbraio ricorre la festa liturgica dedicata a San Corrado. In questa data la Chiesa ricorda il giorno in cui, secondo la tradizione, le reliquie del Santo furono trasferite da Modugno, luogo della sua morte, a Molfetta. La festa di “Sên Ghërrarë du vìerne” quest’anno, per ovvie ragione legate alla emergenza sanitaria in corso, non avrà luogo nelle sue forme esterne. Negli ultimi anni, grazie all’impegno del Comitato Feste Patronali, i festeggiamenti avevano visto riunire la comunità cittadina attorno alla tradizionale accensione del grande falò e dei tanti fuochi nei diversi quartieri di Molfetta. Tanti anche i molfettesi che, lontani fisicamente, hanno pregato il Santo, sentendosi in questi momenti vicini spiritualmente alla loro comunità d’origine. Il Museo diocesano propone in questo particolare contesto una occasione per conoscere e approfondire la figura del Santo attraverso il video Sancti Patroni. San Corrado il Guelfo. Il progetto realizzato dalla DOT Studio e promosso dal Museo diocesano in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali e Arte Sacra ed il Comitato Feste Patronali di Molfetta, rappresenta un prezioso contributo per riscoprire la vita del Santo eremita ed il suo legame con la città che accoglie le sue reliquie. Il video ripercorre le tappe fondamentali della esistenza terrena di Corrado anche attraverso un tour virtuale ai luoghi più significativi: il suggestivo Santuario di Santa Maria della Grotta a Modugno, luogo della sua morte, avvenuta tra il 1126 e il 1127; la vecchia cattedrale romanica che per prima accolse le sue reliquie in città e la nuova sede ubicata fuori dalle mura, dove le ossa furono traslate il 10 luglio del 1785. Interessante anche il focus sull’iconografia del Santo e sui preziosi reliquiari che la Chiesa locale ed il popolo hanno commissionato nei secoli per custodire i suoi resti mortali. “Sancti Patroni. Arte e devozione nella Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi” è un progetto che coinvolge l’intero territorio diocesano e si propone di offrire uno strumento di conoscenza della storia e della devozione che le comunità locali hanno riservato ai Santi patroni.
Per vedere il video di seguito il link https://youtu.be/u6L3lUChKoA

MOLFETTA. Durante i lavori di bonifica effettuati nelle acque prospicenti il tratto di costa di località Torre Gavetone sono stati rilevati alcuni presunti ordigni bellici. Domani, martedì 9 febbraio, a partire dalle ore 10.00 il nucleo SDAI di Taranto procederà con la rimozione dei predetti ordigni residuati bellici. Per tale ragione la Guardia Costiera di Molfetta ha emanato la seguente ordinanza.

O R D I N A

Articolo 1

Durante le operazioni di localizzazione, identificazione, spostamento e messa in sicurezza di ordigni residuati bellici da parte del personale del Nucleo SDAI di Taranto, è vietata la sosta, l’ancoraggio e il transito di unità navali di qualsiasi tipologia e specie, nonché la pesca in qualsiasi forma praticata ed ogni altra attività subacquea o di superficie connessa agli usi pubblici del mare per una distanza di 100 dagli operatori in attività.

Il presente divieto non si applica al personale e ai mezzi appartenenti alla Guardia Costiera, al Nucleo SDAI della Marina Militare impegnati nelle operazioni.

Allo scopo di salvaguardare la sicurezza degli operatori subacquei impegnati nell’esecuzione dei lavori in parola, è fatto obbligo a tutte le unità che transitino in zona, fermo restando i divieti di cui sopra, di navigare mantenendosi una velocità e una distanza prudenziale di sicurezza, ponendo la massima attenzione alle eventuali segnalazioni provenienti dal personale impegnato nell’esecuzione delle operazioni.

Articolo 2

Per un raggio di metri 100 (cento) dal punto di coordinate geografiche Lat. 41°11.9’ N – Long. 016°38.0’ E (Datum WGS-84) in cui verranno posizionati gli ordigni, sono vietati la navigazione, lo stazionamento, l’ormeggio, le attività di immersione ed ogni altra attività connessa con i pubblici usi del mare

 

Articolo 3

I contravventori alla presente ordinanza saranno puniti, salvo che il fatto non integri una fattispecie diversa o più grave reato:

a) ai sensi dell’articolo 1164 del Codice della Navigazione;

b) se alla condotta di un’unità da diporto, ai sensi dell’art.53 del Decreto legislativo n°171/2005;

c) negli altri casi, autonomamente o in eventuale concorso con altre fattispecie, ai sensi dell’art.1231 del Codice della Navigazione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente ordinanza, la cui pubblicità verrà assicurata mediante l’affissione all’albo della capitaneria di Porto e del Comune di Molfetta, la pubblicazione sulla pagina “Ordinanze” del sito istituzionale www.molfetta.guardiacostiera.it, nonché la diffusione tramite gli organi di informazione.-

La presente ordinanza entra in vigore il giorno 09.2.2021. In pari data, l’ordinanza n. 02/2021 in data 06.02.2021 in premessa citata, è abrogata.


MOLFETTA. Sono iniziati i lavori di ristrutturazione e riqualificazione di Piazza Margherita di Savoia. “Dopo piazza Aldo Moro, il Corso Umberto e piazza Immacolata, con i lavori ancora in corso – afferma il sindaco Tommaso Minervini – recuperiamo un altro luogo simbolo del centro cittadino. Avremo un’altra piazza più bella, un luogo di incontro, di aggregazione e di scambio di idee. La bellezza dei luoghi pubblici, infatti, favorisce l'incontro delle persone e la coesione di una intera comunità. Oggi, purtroppo, per il Covid non possiamo godere appieno di questi spazi fisici e sociali, ma quando la situazione tornerà alla normalità troveremo una città più bella e più a misura d’uomo”. I lavori, costati 700mila euro, andranno avanti fino alla fine del mese di novembre 2021. “L’obiettivo dell’intervento – si legge nella relazione tecnica ­del progettista, l’architetto Francesco Paolo Arbore – è quello di restituire unitarietà allo spazio pubblico mediante un ridisegno organico minimale in armonia con il contesto storico di riferimento. L'intervento, che si sviluppa su una superficie complessiva di circa 1.800 metri quadri, si ispira al principio della massima semplicità, perseguita sia nelle scelte compositive sia nell'uso di materiali e tecniche della tradizione locale”.

 

 

MOLFETTA. La Femminile Molfetta supera per 3-1 il Cus Cosenza e torna alla vittoria in campionato dopo il k.o. di una settimana fa, ma in casa biancorossa sono ore di grande apprensione per l’infortunio occorso a Ellen Castro nel corso del primo tempo. Mister Diego Iessi è senza Gargiuolo e Pedace, Gelsomino stringe i denti e parte nello starting five. Avvio di gara molto confuso, con occasioni da una parte e dall’altra. Al 10’57” Trimarchi finalizza al meglio una ripartenza delle padrone di casa e porta in vantaggio il Cus Cosenza. Lacirignola e Mezzatesta sfiorano il pari, mentre Liuzzo si supera per evitare il 2-0. Al 14’28” Castro resta dolorante a terra al ginocchio destro dopo uno scontro di gioco. Gli arbitri sospendono la gara per circa 40 minuti, fino all’arrivo dell’ambulanza che trasporta la brasiliana in ospedale per gli accertamenti del caso. La partita riprende, le biancorosse accusano il contraccolpo emotivo e serve la migliore Liuzzo per evitare altri gol nel finale di frazione. La reazione ospite arriva nella ripresa: Aprile para su Mezzatesta e Mangafas, ma al nono è De Marco la più lesta ad arrivare su un pallone vagante e pareggiare i conti. La Femminile Molfetta non si accontenta e spinge per cercare il gol del sorpasso che arriva al 13’ con un tiro libero realizzato ancora da De Marco. Passano due minuti e Mangafas segna il 3-1, ma il Cosenza non demorde e continua a creare palle gol. Negli ultimi tre minuti accade di tutto: Barile calcia fuori un tiro libero, Merante fa lo stesso con un calcio di rigore. Mezzatesta fallisce ancora dal dischetto più lontano il colpo del ko, e nell’ultimo minuto Liuzzo respinge il tiro libero di Trimarchi. Alla sirena finale le biancorosse festeggiano per i tre punti, ma i pensieri sono tutti rivolti alle condizioni di Castro.

 

MOLFETTA. Non riesce l’impresa alla Pavimaro Pallacanestro Molfetta che, nella terza giornata del girone di ritorno, viene sconfitta dalla capolista Cus Jonico Taranto, al termine di una partita combattuta e decisa nell’ultimo minuto di gioco nonostante le tante defezioni. Coach Carolillo oltre a De Ninno deve rinunciare a Gambarota e Bini e inizia la partita con: Dell’Uomo, Mazic, Calisi, Serino e Visentin; Coach Olive risponde con: Stanic, Bruno, Morici, Azzaro e Matrone; inizio di partita favorevole agli ospiti che con Stanic si portano in vantaggio 4-17, ma i biancorossi con le triple di Visentin, Mazic e Azzollini tornano a un solo possesso di distanza e il primo quarto si chiude sul 15-18. Nel secondo periodo Taranto prova ad allungare nel punteggio con Bruno e Azzaro (20-27), ma Molfetta reagisce con Dell’Uomo e Mazic e con un parziale di 14-3 riesce ad andare all’intervallo lungo avanti 34-30. Nel terzo quarto la partita prosegue sul filo dell’equilibrio con sorpassi e controsorpassi, ma la Pavimaro Molfetta sul finire di quarto guidata dai canestri di Serino e Dell’Uomo si porta in vantaggio sul 53-48, punteggio con cui le due squadre vanno all’ultimo mini riposo. Negli ultimi dieci minuti di gioco i biancorossi raggiungono il massimo vantaggio sul più sei, ma Taranto con Azzaro e Matrone torna in vantaggio (54-55), dall’altra parte la tripla di Azzollini regala il nuovo vantaggio ai suoi, ma nel momento decisivo Stanic con due triple sembra poter chiudere il match (58-64), dall’altra parte Calisi e Serino riportano la formazione di Coach Carolillo a soli due punti di distanza sul 64-66, ma sul possesso decisivo a 15 secondi dalla fine viene fischiato un dubbio fallo in attacco a Serino che permette a Taranto dalla lunetta di allungare e fissare il punteggio sul 64-70 finale. Nonostante la sconfitta buona prestazione per la Pavimaro Pallacanestro Molfetta, che nonostante le pesanti assenze ha giocato per tutta la partita alla pari contro la capolista del girone, prossimo impegno per i biancorossi domenica alle ore 18.00 sul parquet di Nardò.

 

Pavimaro Pallacanestro Molfetta: Dell’Uomo 18, Visentin 14, Mazic 11, Calisi 7, Serino 7, Azzollini 7, Mezzina, Totagiancaspro, Kodra, Gambarota, Bini, De Ninno. Coach Carolillo.
Cus Jonico Taranto: Stanic 20, Matrone 15, Azzaro 13, Morici 10, Bruno 9, Longobardi 3, Agbortabi, Pellecchia, Laterza, Cianci. Coach Olive.

MOLFETTA. La “Casa della salute” è una realtà. Nei locali comunali, a piano terra dell’ex pastificio Caradonna, messi a disposizione della Asl Bari dal Comune di Molfetta, da qualche giorno ha la sua base operativa il personale medico ed infermieristico che si occupa delle cure domiciliari per i pazienti Covid non ospedalizzati. Negli stessi locali, ma con ingressi separati, come preannunciato a dicembre scorso, sono stati realizzati anche gli ambulatori all’interno dei quali si potranno somministrare i vaccini. «È un impegno assunto e mantenuto con la città – ha sottolineato il sindaco Minervini – nelle settimane passate abbiamo chiesto ed ottenuto dalla Asl la possibilità di attivare una sede Usca a Molfetta mettendo a disposizione locali comunali per i medici delle Unità speciali di continuità assistenziale, che assistono i pazienti in casa. Ora quella richiesta si è concretizzata. La Casa della salute è una realtà e andrà incontro alle esigenze degli utenti di Molfetta e di Giovinazzo». L’apertura della sede Usca di ambito territoriale Molfetta-Giovinazzo, si aggiunge all’attivazione nei mesi scorsi della postazione del drive through per effettuare i tamponi in città, all’attivazione di 10 posti letto di terapia semintensiva, all’ambulanza, fino a tutto marzo incluso, per i codici verdi e gialli. «Ringrazio per il risultato ottenuto – ha concluso Minervini -  tutti coloro che, in silenzio, hanno lavorato perché la Casa della salute diventasse una realtà e l’ex assessore Ottavio Balducci per quanto ha fatto e per quanto farà ancora». Si ricorda che, per richiedere l’intervento dei medici Usca presso le abitazioni di pazienti Covid con sintomi gravi, bisogna rivolgersi al proprio medico di famiglia e ai pediatri di libera scelta.

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