Redazione_Online

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MOLFETTA. Lunedì 8 febbraio Amnesty International, grazie al supporto del Comune di Molfetta, illuminerà di giallo la fontana in Piazza Aldo Moro. Il gruppo locale della ONG che si occupa di difendere i diritti umani ha aderito all’iniziativa nazionale che nasce dall’idea di tingere di giallo le città italiane per un’unica grande richiesta: #FREEPATRICKZAKI, Patrick Zaki libero. Patrick George Zaki, 28 anni, attivista e studente dell’Università di Bologna, è ancora in stato di detenzione preventiva in Egitto. Il 7 febbraio 2020 Patrick è stato fermato all’aeroporto del Cairo, la capitale dell'Egitto.  Dopo diverse ore di sparizione forzata, è ricomparso il giorno dopo di fronte alla Procura della città di Mansura, dove è stato convalidato l’arresto, sulla base di un mandato di cattura contenente le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo. Dopo estenuanti rinvii, le prime due udienze del processo si sono tenute solo a luglio. Nella seconda Patrick Zaki ha potuto vedere per la prima volta i suoi avvocati dal 7 marzo. In quell’occasione è apparso visibilmente dimagrito.  Il 25 agosto, sempre per la prima volta da marzo, ha potuto avere un breve incontro con sua madre. Il 7 dicembre il giudice della terza sezione del tribunale antiterrorismo del tribunale del Cairo ha annunciato il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare. Dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall’emergenza Covid, per Patrick Zaki è iniziata quella dei prolungamenti di 45 giorni che può protrarsi fino a un tempo massimo di due anni, come previsto dalla legge egiziana. Le accuse a suo carico sono basate su dieci post di un account Facebook che i suoi legali considerano fake, a differenza dei procuratori, ma che hanno configurato i reati di diffusione di notizie false, incitamento alla protesta e istigazione alla violenza e ai crimini terroristici. Reati che gli fanno rischiare fino a 25 anni di carcere. L’obiettivo della detenzione preventiva prolungata è di consegnare un prigioniero all’oblio. Per questo, è fondamentale che in vista delle udienze che eventualmente seguiranno, non si disperdano l’entusiasmo, l’emozione e la solidarietà dell’ultimo mese e che ognuno continui a fare la sua parte”, ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. Il 19 dicembre Patrick Zaki ha potuto incontrare nuovamente la madre nel carcere di Tora. Le ha detto queste parole: “Sono fisicamente e mentalmente esausto, non ne posso più di stare qui e mi deprimo a ogni tappa dell’anno accademico mentre sono qui invece che con i miei amici a Bologna”. In questi mesi la famiglia aveva ricevuto da Patrick Zaki solo due brevi lettere a fronte delle almeno 20 che il ragazzo aveva scritto e inviato. Lo scorso 2 febbraio la custodia cautelare di Patrick è stata prolungata di altri 45 giorni, per l’undicesima volta dall’inizio della detenzione. Così lunedì 8 febbraio Patrick entra nel secondo anno di prigionia, però nel secondo anno entra anche la campagna di Amnesty International, dell’università e del Comune di Bologna, di tante altre università ed enti locali, giornalisti, per ottenere il risultato che prima o poi arriverà: la scarcerazione di Patrick. Ricordiamo che tutti noi possiamo fare qualcosa per Patrick e per tutti i prigionieri di coscienza attivandoci e firmando su www.amnesty.it

 

MOLFETTA. Sarà una festa di San Corrado del tutto inedita. Le restrizioni anti contagio che vedono la Puglia ancora in zona arancione hanno di fatto annullato l’accensione dei fuchi d’allegrezza previsti nella vigilia della Festa Patronale e del gran falò tradizionalmente allestito in corso Dante nella serata del 9 febbraio. Come da consuetudine, invece, sarà celebrato il Solenne Pontificale in Cattedrale presieduto dal Vescovo mons. Domenico Cornacchia alla presenza del clero cittadino, del Capitolo, delle autorità civili e militari e dei Priori delle Confraternite locali. Impossibile, allo stato attuale, autorizzare i fuochi che avrebbero riversato per strada un numero assai elevato di fedeli provocando inevitabilmente assembramenti per le strade della città. E così, il Comitato Feste Patronali presieduto da Leonardo Siragusa, pur di non far mancare l’elemento tipico della tradizione, ha deciso di promuovere un’iniziativa su tutto il territorio cittadino. Nella giornata di domenica 7 febbraio, infatti, al termine delle celebrazioni domenicali, in tutte le Parrocchie saranno distribuiti dei sacchetti contenenti ceci fritti, fave secche e semi nel solco della tradizione molfettese. Al fine di garantire il distanziamento, le operazioni di consegna saranno affidate ai volontari del Ser Molfetta che con la solita impeccabile organizzazione logistica eviteranno disordini e assembramenti. L’iniziativa sarà poi riproposta al termine della celebrazione solenne in programma in Cattedrale alle ore 19 di martedì 9 febbraio. Gli sforzi economici e organizzativi permetteranno ancora una volta di fronteggiare alle misure anti Covid che continuano a ritardare l’allestimento di un programma completo dei festeggiamenti, così come avvenuto nel corso della festa settembrina della Madonna dei Martiri. Ma la tradizione non si ferma. San Corrado, Patrono della città e della Diocesi, avrà ancora una volta la sua festa.

 

MOLFETTA. La partita in programma domani tra i biancorossi e il Portici è stata annullata a data da destinarsi. Causa del rinvio la positività al Covid-19 di alcuni tesserati del Portici.

MOLFETTA. Rialzarsi subito e lasciarsi alle spalle la sconfitta di una settimana fa contro il Bitonto: questo l’obiettivo in casa Femminile Molfetta alla vigilia della delicata sfida di campionato contro il Cus Cosenza. L’unico dubbio di formazione per mister Diego Iessi riguarda Chuby Pedace: l’argentina è ancora alle prese con qualche problema fisico, ma proverà a stringere i denti e ad essere della contesa. Nella giornata di ieri tutto il gruppo squadra biancorosso si è sottoposto al ciclo di tamponi che ha dato esito negativo. Avversario di giornata per capitan Mazzuoccolo e compagne sarà il Cus Cosenza, squadra che occupa l’ottava posizione in classifica con 15 punti, reduce da due vittorie di fila ottenute contro Napoli e Woman Futsal Club. Punta di diamante della formazione calabrese è Maria Grazia Merante, autrice di 21 reti. La sfida tra Cus Cosenza e Femminile Molfetta è in programma domani, domenica 7 febbraio con fischio d’inizio alle ore 16.00. Diretta streaming a partire dalle 15.55 sulla pagina Facebook ufficiale delle biancorosse.

 

MOLFETTA. Nella terza giornata di ritorno del girone D2 del campionato di Serie B la Pavimaro Pallacanestro Molfetta si prepara ad affrontare il Cus Jonico Taranto. I biancorossi tornano a giocare al Pala Poli dopo il convincente successo sul parquet della Viola Reggio Calabria, che ha permesso alla formazione di Coach Carolillo di consolidare la quinta posizione; dall’altra parte la squadra tarantina guida il girone D2 a punteggio pieno. La formazione guidata da Coach Davide Olive può contare in cabina di regia sull’esperienza di Nicolas Stanic miglior realizzatore della squadra con oltre 18 punti di media, sugli esterni particolare attenzione a Morici e Bruno rispettivamente 14 e 9 punti di media, completano il quintetto Azzaro e il lungo di 210 cm Matrone, con Bruno Duranti pronto a farli rifiatare. Dalla panchina particolare attenzione a Longobardi e agli under Pellecchia, Fiusco e Agbortabi. Nella terza giornata del girone di ritorno molto interessante la sfida tra Bisceglie e Ruvo, Nardò vuole tornare al successo contro Reggio Calabria e chiude il programma la sfida salvezza Catanzaro- Monopoli. Appuntamento per la palla a due domenica alle ore 18.00 al Pala Poli, dirigeranno l’incontro i Signori Scaramellini Elia di Colli al Metauro e Scarfò Giuseppe di Palmi; sarà possibile seguire la diretta dell’incontro su LNP Pass, acquistando la singola partita a 3.45€.

MOLFETTA. Prosegue a tutto spiano il febbraio calcistico della Molfetta Calcio che vedrà i biancorossi scendere in campo ben sei volte in soli 28 giorni. Dopo l’amara sconfitta giunta mercoledì sul campo della Fidelis Andria, con i biancorossi sconfitti al novantesimo ma autori di un’ottima prestazione nonostante le molte assenze, si ritorna in campo domenica in casa con il Portici. Gli ospiti sono reduci da due sconfitte rimediate con Altamura e F. Andria e hanno totalizzato sin qui 14 punti (cinque punti in meno rispetto alla Molfetta Calcio) nei 14 turni disputati, rimediando una vittoria e un pareggio negli otto match disputati in trasferta. La Molfetta Calcio, d’altro canto, vuole proseguire la striscia positiva casalinga e mantenere l’imbattibilità al Poli: i biancorossi sono gli unici, assieme al Lavello, a non aver mai perso in stagione tra le mura amiche. Rientrerà Strambelli, dopo lo stop rimediato per squalifica, mentre non farà parte del match Caprioli, espulso nel match con la Fidelis. Fischio d’inizio previsto domenica alle 14.30 con diretta Facebook gratuita sulla pagina ufficiale biancorossa. Arbitrerà l’incontro il sig. Carsenzuola di Legnano, coadiuvato dagli assistenti Pirola di Abbiategrasso e Lobene di San Benedetto del Tronto.

 

 

 

 

 

 

MOLFETTA. Con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004 il Parlamento italiano ha istituito il giorno 10 febbraio come "giorno del Ricordo" delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e della più complessa vicenda del confine orientale. La norma prevede la diffusione della conoscenza dei sanguinosissimi eventi del secondo dopoguerra e favorisce le iniziative in tal senso. In ottemperanza di ciò, l'associazione Eredi della Storia e l’A.N.M.I.G. di Molfetta organizzano un convegno a tema dal titolo “Le Foibe: Molfetta ricorda il massacro degli italiani”. Domani 7 febbraio, in mattinata, in piazza Mazzini a Molfetta, a partire dalle ore 11.00, saranno esposti in piazza pannelli fotografici – documentali su questa parte di storia tenuta a lungo nascosta, mentre alle ore 18.00 presso la sede associativa si terrà una videoconferenza a porte chiuse. Due insigni relatori metteranno a disposizione la loro conoscenza al servizio della collettività, cercando di sciorinare nel dettaglio la complessa vicenda "dei martiri delle foibe": il giornalista e scrittore dott. Renato Brucoli, autore del libro “Rosa Vendola infoibata” e il Primo Luogotenente (R) Maresciallo Michele Fiorentino (MM), studioso e scrittore sulla storia della Regia Marina. L'avv. Nicola Bufi, presidente regionale dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, porgerà i saluti istituzionali per poi lasciare la parola al dott. Andrea de Gennaro membro del consiglio direttivo dell'associazione Eredi della Storia, consulente scientifico e storico, membro del sodalizio. Interverrà anche il Cav. Sergio Ragno, presidente dell'associazione Eredi della Storia, che parlerà dei molfettesi coinvolti negli eventi e della lettera dell’Unione degli Istriani girataci dal Comune di Molfetta in cui si chiedeva d’intitolare una via cittadina ai concittadini martiri delle Foibe. A questo proposito, venerdì 29 gennaio, una troupe di RAI 3 ha realizzato un servizio presso la nostra sede per eternare la memoria di tutti i molfettesi scomparsi in quella tragedia. Il convegno si terrà, come già detto, in videoconferenza nel rispetto delle norme antiCoViD-19 e con la presenza del giornalista Matteo Diamante che effettuerà le riprese video.

MOLFETTA. «Notizie come questa fanno male. La morte di una persona giovane è sempre una sconfitta. Il primo pensiero è per l’interruzione del suo progetto di vita, per i suoi genitori, per i parenti, per i suoi affetti. Una vita che si spegne troppo presto è un dolore per tutti». Così il sindaco, Tommaso Minervini, commenta la morte della ragazza ruvese che, questa mattina, a seguito di un incidente stradale, ha perso la vita, sbalzata fuori dall’abitacolo di una Punto, lungo la strada provinciale 56. Nell’incidente sono rimaste coinvolte due auto, una Punto, proveniente da Ruvo, ed una Golf, proveniente da Molfetta. Il conducente della Punto, così come il conducente dell’altra auto rimasta coinvolta nell’incidente stradale, sono finiti in ospedale. È toccato agli uomini di polizia locale e dei carabinieri effettuare i rilievi. «Invito tutti a riflettere. Soprattutto – conlude il Sindaco - faccio appello ai giovani, agli automobilisti, perché non si facciano prendere dall’ebbrezza della velocità, da un eccesso di sicurezza Quando richiamo alla responsabilità consapevole vale per tutti i comportamenti. La vita è un bene prezioso. Rivolgo un pensiero agli affetti di questa ragazza e degli altri ricoverati e sono loro vicino».

 Foto di Robin Strozyk da Pixabay 

MOLFETTA. Questa mattina, presso la sede di Lama Scotella, si è tenuto un incontro, concordato con il sindaco Tommaso Minervini, tra i gestori di bar e locali e l’Amministrazione comunale per discutere dei controlli anti-Covid che ci saranno nel weekend. Oltre all’assessore alla Sicurezza Pietro Mastropasqua, presente anche il Comandante della Polizia locale Cosimo Aloia, i consiglieri comunali Sergio de Candia e Leo Binetti.
“L’obiettivo di questa riunione – spiega Mastropasqua – è fare chiarezza sulle regole da tenere in questo fine settimana in zona arancione. Il nostro obiettivo non è quello di sanzionare le attività commerciali, già piegate dalla crisi, ma di agevolarne il lavoro, garantendo la sicurezza degli operatori e di tutta la cittadinanza”. “I dehor esterni – continua l’assessore – dovranno essere delimitati con fioriere o qualunque altra modalità idonea che ne vieti l’utilizzo, non dovranno esserci punti di appoggio, e dovrà essere posizionata idonea comunicazione visibile. Sarà consentito l’asporto e non la somministrazione, quindi chiediamo ai gestori la massima collaborazione per evitare la formazione di assembramenti nelle immediate vicinanze di bar e locali. Invitiamo tutti i cittadini a non fermarsi e a non consumare nelle immediate vicinanze dei locali per non incorrere in sanzioni. Gli agenti della Polizia locale saranno pattuglieranno in maniera costante il territorio per controllare l’utilizzo delle mascherine e il rispetto delle distanze sociali di sicurezza”.

 

MOLFETTA. Anticipando di due giorni la giornata nazionale contro il bullismo, da oggi è disponibile su YouTube e su tutte le piattaforme digitali “Armati & Salvati”, nuovo singolo di Giuseppe de Candia, cantautore di origini molfettesi. La canzone è dedicata a Michele Ruffino, vittima di bullismo e suicida a soli 17 anni, la cui famiglia gestisce attualmente l’associazione Miky Boys. “Il bullismo è un crimine, è una violenza, una discriminazione insensata: di bullismo non si può e non si deve morire. Ho deciso di scrivere una canzone che possa parlare a chi, come Michele, si trova davanti al bullismo e sente di non avere le armi per combatterlo”, scrive de Candia sui suoi canali social in un post in cui annuncia il singolo. Il testo del giovane cantautore è un invito ad armarsi di coraggio, a trovare dentro di sé la forza di reagire, ma anche a chiedere aiuto quando è necessario: un singolo molto toccante che ha la capacità di parlare al cuore di ragazzi e adolescenti. Da sempre la musica è il linguaggio espressivo dei giovani per eccellenza: con la musica si comunica, con la musica si raggiunge anche chi è lontano, con la musica ci si sente meno soli, e dalla musica arriva oggi un’arma per essere più forti nella lotta contro il bullismo, nella consapevolezza di poter vincere questa battaglia, affidandosi alle giuste figure di riferimento. Di seguito i link per ascoltare il singolo “Armati & Salvati”.

 Link Spotify: https://open.spotify.com/track/2RXt5xogQhDANjQkWPeTPv?si=lXyU3LNaQHmE7rVsP22TAQ

 Link You Tube: https://www.youtube.com/watch?v=kYqySQXgxeM

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