Redazione_Online

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MOLFETTA. Torna la Festa di San Corrado. Molfetta si appresta a festeggiare il Patrono della città e della Diocesi con un programma di festeggiamenti inevitabilmente condizionato dalle restrizioni anti Covid-19, ma non per questo rimaneggiato. Nella giornata di ieri il busto reliquiario e l’urna argentea contenenti le spoglie del Santo eremita sono stati intronizzati nel cappellone dedicato ai Santi Pietro e Paolo in Cattedrale alla presenza del Presidente e dei componenti del Comitato Feste Patronali e del delegato vescovile don Vito Bufi. Non mancheranno gli elementi tipici della tradizione come le luminarie che impreziosiranno la facciata barocca della Cattedrale, la consueta diana mattutina prevista il giorno 9 e la Bassa Musica che allieterà le vie cittadine nella giornata dedicata alla ricorrenza. Inoltre il Comitato, per preservare un altro degli elementi tipici della tradizione, ha pensato di distribuire dei sacchetti contenenti semi, fave e ceci fritti in tutte le Parrocchie molfettesi al termine dell’ultima messa mattutina in programma domenica 7 febbraio. La distribuzione sarà affidata all’encomiabile organizzazione dei volontari del Ser Molfetta. Sarà purtroppo inevitabile rinunciare ai riti del fuoco tipici della festa di San Corrado. Annullati sia i fuochi d’allegrezza organizzati con la collaborazione delle parrocchie e confraternite alla vigilia della Festività sia il gran falò che tradizionalmente viene acceso in corso Dante al termine del Pontificale del 9 febbraio. Le restrizioni e le norme anti-contagio impongono il divieto di qualsiasi manifestazione esterna impedendo, di fatto, anche l’accensione del fuoco in area interdetta agli spettatori, idea percorsa in prima battuta dagli organizzatori per tener vivo il più bel segno della tradizione legata al culto del monaco di Baviera. Il Comitato Feste Patronali invita la cittadinanza a prender parte alle celebrazioni in onore di San Corrado che prenderanno il via con la novena in Cattedrale a partire da domenica 31 gennaio e si concluderanno con il Solenne Pontificale di martedì 9 febbraio presieduto dal Vescovo mons. Domenico Cornacchia alla presenza del Capitolo Cattedrale, del clero locale, dei Priori delle Confraternite e delle autorità civili e militari. Si ricorda ai fedeli che la partecipazione alle celebrazioni eucaristiche è vincolata dal numero massimo di fedeli ospitabili in Cattedrale e dalle norme anti-contagio (mascherina, sanificazione delle mani, distanziamento) cui si ha l’obbligo di attenersi. Proprio per consentire a tutti i fedeli di assistere alla celebrazione, il Comitato ha organizzato una diretta televisiva del Pontificale che sarà trasmessa su Teledehon e sui canali social del Comitato Feste Patronali.

 

MOLFETTA. Un manifesto per invitare cittadini e cittadine ad essere comunità e a vivere memoria e impegno con un contributo a Libera contro le mafie e una fiorita tessera tra le mani. A partire da oggi, dalle plance comunali, il Presidio di Libera “Gianni Carnicella” ricorda alla città che il vero cambiamento non è mai superficiale, che non si può cambiare lasciando intatte le radici dei problemi che infiltrano il territorio. Sin dalla sua nascita Libera ha scelto, infatti, la profondità dell’impegno e la lungimiranza della visione: agire nel profondo per guardare avanti. E costruire così contesti di giustizia, libertà, dignità. Ha scelto un impegno collettivo, perché solo insieme si possono vincere i poteri forti e quelli sporchi, le mafie palesi e quelle occulte. Realtà adiacenti e intrecciate, nel regno del profitto, mali alimentati dall’indifferenza, dall’inerzia e dalla delega. Il Presidio cittadino di Libera da 10 anni porta avanti questo cammino anche nella città di Molfetta e, per chiunque vorrà condividerlo, a livello locale o nazionale, è sempre a disposizione per fornire informazioni sull’associazione e sulle modalità di tesseramento, rispondendo alle richieste di coloro che siano interessati dall’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e dalla pagina Facebook Presidio Libera Molfetta.

MOLFETTA. I volontari dell’associazione Terrae domenica mattina, alle 9.30, esploreranno grotta Crocifisso che si trova all’interno di Lama Cupa. L’obiettivo è valorizzare e rendere fruibile al pubblico le bellezze naturalistiche della città, tutelandone le caratteristiche. La grotta del Crocifisso, che si trova immersa nella natura in una zona piena di carrubi secolari, ha caratteristiche geologiche molto importanti. Si tratta di una cavità naturale che nel corso dei millenni è stata scavata nella roccia calcarea dall’acqua e ha una profondità di 9 metri. In passato veniva utilizzata dai contadini come riparo per le pecore e come deposito di attrezzi agricoli. “Con questa prima ispezione della grotta – afferma l’assessore all’Ambiente Maridda Poli – intendiamo gettare le basi per ampliare i percorsi naturalistici all’interno della Lama, patrimonio della nostra comunità. Per poter valorizzare il territorio occorre partire dalla conoscenza dello stesso, per poi coinvolgere bambini e ragazzi con escursioni e visite didattiche. Ora siamo ancora in pandemia, ma ci stiamo già preparando alla primavera, quando si spera sarà possibile vivere appieno le bellezze della Lama e della grotta del Crocifisso”.  Il sindaco conferma l’attenzione all’ambiente e la preziosa collaborazione con il volontariato ambientale per valorizzare il nostro ambiente e la nostra splendida lama naturale di grande interesse.

 

MOLFETTA. Si chiama “Cuore antico” il progetto di rinascita del centro storico. L'obiettivo del progetto è "la rivitalizzazione socio-culturale della Città Vecchia, con l'accrescimento dell'attrattività del Centro Antico nei confronti dei turisti e degli avventori in genere" così da muovere azioni garantendo la "salvaguardia dal degrado e la riqualificazione delle zone di valore storico, artistico e culturale". «Puntiamo su una progettualità nuova che - sottolinea il sindaco, Tommaso Minervini - punta anche sull’imprenditorialità, sul commercio, sull’intraprendenza dei nostri artigiani per salvaguardare il centro storico, patrimonio di tutti. Ringrazio Giacomo Spadavecchia, delegato per il centro storico per le idee e l’aiuto fondamentale che ha dato». Si comincia con il bando, lanciato nei giorni scorsi, rivolto proprio a commercianti e a artigiani. A tutti coloro che hanno idee nelle quali investire, spazi da riempire. E soprattutto hanno voglia di investire nel futuro.
Il bando mette a disposizione diciotto immobili di proprietà del Comune di Molfetta, all'interno del centro storico da destinate alla locazione a favore di attività commerciali, artigianali, bar e ristoranti. A tutte quelle attività che prevedono una presenza costante di clienti, avventori, turisti. I locali a disposizione si trovano in via Trescine, via Termiti, via Forno, all’angolo tra Via Termiti e Via Preti, tra via San Pietro e Via Piazza, tra Via Piazza e Via Macina. Nella quasi totalità dei casi si tratta di locali al piano terra dalle metrature più diverse. Le istanze per partecipare al bando vanno inviate entro il 3 marzo prossimo esclusivamente a mezzo pec all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Ma il progetto è più ampio e prevede anche il coinvolgimento del Comitato di quartiere della città vecchia. «È importante - aggiunge Giacomo Spadavecchia - il coinvolgimento di tutti, residenti, commercianti, imprenditori, artigiani per rilanciare il centro storico e guardare alla parte più antica di Molfetta come volano per il turismo. I dettagli saranno definiti nei prossimi giorni».

 

MOLFETTA. La Molfetta Calcio affida la panchina della juniores a Martino Traversa. Già “vice” di Renato Bartoli in prima squadra, adesso avvierà questo nuovo percorso con i giovani talenti biancorossi. Con lui, in veste di collaboratore tecnico, ci sarà Angelo Terracenere, già responsabile tecnico del settore giovanile, ma che adesso avrà anche questa importante mansione in più.
Una soluzione di prestigio per dare sempre più peso e attenzione alla squadra juniores, da considerare come un bacino di talenti da cui possa attingere la prima squadra.
Questa soluzione va a sopperire alle dimissioni per motivi personali di mister Catalano, reduce sin qui da un ottimo lavoro pur tra le mille vicissitudini dettate dalla situazione pandemica, e consentirà alla juniores di allinearsi così sempre di più al lavoro svolto dalla prima squadra. Mister Traversa, infatti, ricoprirà contemporaneamente il ruolo di vice allenatore della prima squadra e mister della compagine giovanile.
Una scelta per creare continuità con il lavoro di Bartoli in prima squadra e favorire lo sviluppo tecnico e di mentalità di ragazzi in funzione del loro approdo tra i “grandi”. La soluzione “interna” Traversa- Terracenere va letta quindi come ennesimo esempio concreto della progettualità biancorossa: il settore giovanile funziona al meglio se anno dopo anno è in grado di fornire alcuni elementi in grado di far parte della rosa della prima squadra; e per farlo occorre cimentarsi il più possibile con metodi e mentalità “da grandi”.

MOLFETTA - Ricordare è importante, ma è oggi che bisogna dire il proprio ‘no’ al razzismo, all’odio contro il diverso, anche contro i molti che lo professano. Un’assemblea di Istituto del Liceo Classico che si è trasformata nel Giornata della memoria in un alto ed a tratti emozionante momento di formazione. Ospiti Marina Lalovic, giornalista di Radio Rai, e Luca Iavarone, direttore creativo di Fanpage.it, sul “Uniti contro l’odio razziale in memoria dell’Olocausto”. Con un linguaggio scattante ed uno stile comunicativo molto vicino ai giovani, i due ospiti hanno toccato tematiche diverse, ma convergenti su un unico punto: la memoria è importante se diventa impegno, se diventa capacità di disobbedire, disobbedire a leggi ingiuste o al conformismo della massa. E la memoria va sostanziata e supportata dalla cultura che, come ha spiegato Marina Lalovic, “aiuta ad eliminare le generalizzazioni, le semplificazioni e le polarizzazioni, a promuovere il dialogo che è alla base di quell’interazione, di quel confronto, anche e soprattutto tra opinioni divergenti, che, solo, può favorire la convivenza civile”. Di qui l’augurio rivolto dalla giornalista: “Ragazzi, vi auguro di essere sempre affamati di conoscenza, con cui alimentare il vostro pensiero critico, per una cittadinanza attiva”. Entrambi gli ospiti, facendo riferimento alla loro specifica modalità di fare informazione, la satira che demistifica i luoghi comuni della ‘vox populi’, per Iavarone la personificazione dei fenomeni storici attraverso interviste empatiche con i testimoni, per la Lalovic, hanno insistito sull’importanza di informarsi, di capire, capire l’oggi, in base alla conoscenza del passato, tener conto, ad esempio che “i profughi di ieri si trovano ad accogliere i profughi di oggi”, come accade nei Balcani, la terra d’origine della Lalovic, una terra  che ha conosciuto la dittatura e la guerra, verso cui fanno rotta oggi i migranti del Sud del mondo. “Una delle chiavi di lettura della intolleranza, ha spiegato ai ragazzi, è che la gente ha paura di contaminarsi della povertà degli altri, della povertà dei migranti”. L’intervento di Luca Iavarone è stato preceduto dalla visione di uno dei suoi filmati: l’esperimento sociale di un docente - attore, che si è finto razzista nei confronti di una nuova alunna dall’abbigliamento velato, inequivocabilmente musulmana. I compagni, ignari di essere oggetto di un esperimento, intervengono a difesa della ragazza, mettendosi, prima timidamente, poi, al crescere delle offese, decisamente, contro il docente. Imparare ad essere “contro”, anche da soli, a non rimanere indifferenti, quell’indifferenza nella quale si è consumata ottanta anni fa la Shoah e che è complice oggi di altri genocidi, di altre tragedie della Storia. “Ciascuno di noi può fare la differenza se si allea con l’altro”, ha affermato Iavarone. Ma per poterlo fare, occorre avere gli strumenti per capire.  Oggi la cultura non gode di buona fama: si preferisce una formazione che punti alla concretizzazione in prospettiva economica, non alla formazione della persona: “È in atto da tempo un cambiamento di valori: a che serve la cultura se c’è un divario economico tra élite ricche e potenti e masse, un divario che la cultura non aiuta più a colmare?”. E allora anche “gli intellettuali, quelli che io preferisco chiamare mediatori - afferma la Lalovic -  devono uscire dal proprio piccolo mondo, non vanno bene le bolle di pensiero, bisogna sempre contaminarsi”. Una contaminazione fra attualità e argomenti trattati nelle materie curricolari, per cui mentre l’incontro procedeva, nella chat i docenti commentavano con i loro alunni: “Gli interventi di oggi calzano a pennello con i temi che stiamo affrontando. Continueremo a discutere: Socrate o Antigone avrebbero dovuto disobbedire?”.  Una contaminazione che è venuta fuori nel dibattito, con alunni che hanno posto questioni pungenti, anche in contrapposizione agli ospiti. Un modo diverso per ricordare la Giornata della Memoria per le alunne e alunni del Liceo Classico. Se nel giorno precedente, assistendo allo spettacolo teatrale “DOS LID, canto del popolo ebraico massacrato” e partecipando al successivo dibattito, hanno fatto esercizio di memoria sulla Shoah, con l’assemblea hanno fatto immersione nell’oggi, nel presente che li vede protagonisti. Un applauso agli alunni ed ai loro rappresentanti, Marica Petruzzella ed Enrico Camporeale, supportati dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Giuseppina Bassi e dalle docenti, Funzioni Strumentali all’ampliamento dell’Offerta formativa Emilia de Ceglia ed Eleonora Sciencalepore.

MOLFETTA. E’ stata consegnata, nel corso di una cerimonia nel Salone degli Specchi della Prefettura, a Bari, la Medaglia d’Onore alla memoria, concessa, con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi della Legge 27/12/2006 n. 296, a cittadini italiani, militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti. A ritirarla, accompagnato dal sindaco, Tommaso Minervni, è stato Giuseppe De Ruvo, figlio di Donato De Ruvo, classe 1922. Era stato internato dai nazisti a Coblenza, in Germania, dall’8 settembre del 1943 a settembre del 1945. All’epoca era un militare e fu catturato dai tedeschi in seguito all’armistizio firmato dall’Italia il 3 settembre 1943. Nel corso della stessa cerimonia, organizzata nella Giornata della memoria, sono stati insigniti della preziosa onorificienza anche Francesco Anzelmi, Alfredo Cancelli, Giuseppe D'Argento, Onofrio Dell'Erba, Andrea Dello Russo, Antonio Laselva, Mario Sollitto. Le otto medaglie sono state consegnate ai congiunti degli insigniti, dal Prefetto di Bari, Antonella Bellomo, dal Sindaco della Città Metropolitana e dai Sindaci dei comuni di origine, Molfetta, Triggiano, Santeramo in Colle, Rutigliano, dal Vice Sindaco di Gravina in Puglia e dall'Assessore del comune di Monopoli. «Mantenere viva la vicenda degli internati militari e degli altri internati contribuirà ad evitare il ripetersi di episodi di intolleranza. È un atto dovuto. È nostro compito – sottolinea il sindaco Minervini - tenere sempre viva la memoria contro ogni folle tentativo di revisionismo e negazionismo. La Storia della nostra comunità ha visto donne, uomini, ragazzi che hanno sofferto e si sono sacrificati per l'Italia e per la libertà. Non dobbiamo mai dimenticarlo e lo dobbiamo ricordare ogni anno alle giovani generazioni».

 

MOLFETTA.  Il Campionato Nazionale 1° Livello Serie C Femminile è alle porte, con partenza ufficiale, salvo ulteriori proroghe legate alla pandemia, il 13 febbraio.
L'
Asd Polisportiva Dinamo è tornata ad allenarsi con energia già dai primi giorni dell'anno in vista della prima partita in casa contro la formazione Gio-Mol GSD Volley Giovinazzo. Le regole federali anti-covid19 impongono che gli incontri siano disputati a porte chiuse e senza presenza di pubblico, ma per permettere ai fedelissimi di seguire la Dinamo, la Società organizzerà la trasmissione in streaming in diretta dei match.
Il girone A, composto di 8 squadre, vede in campo anche 
Brio Lingerie Cerignola, Asd Foggia Volley, Sportilia Bisceglie, Star Volley Bisceglie, Polis Volley Corato Asd, PM Asci Potenza. In occasione dell'esordio della giovane società Molfettese nel suo primo Campionato Nazionale le atlete vestiranno una rinnovata divisa di gioco, ideata con fantasia dal capitano Stefania de Robertis e realizzata in esclusiva da OverLab.
La famiglia Dinamo invita i suoi tifosi a esprimere sulla pagina facebook http://www.facebook.com/dinamomolfetta il proprio gradimento sulla nuova maglia con un like, un cuore o un wow per dimostrare la grande voglia di tornare in campo a fare volley, tifare e divertirsi.
Appuntamento dunque con le atlete guidate da 
Mister Marzocca sabato 13 febbraio alle 19 al campo centrale del PalaPoli per la prima partita di campionato.




MOLFETTA. Tutti pazzi per l’IISS Ferraris, sarebbe il caso di dire. Perché i due mesi di orientamento dell’istituto superiore molfettese, che comprende Istituto Tecnico Tecnologico e Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate, sono stati un autentico successo. Tantissime le famiglie che hanno visitato la scuola, preso parte agli Open Day e alle ulteriori iniziative di coinvolgimento messe in piedi dal dirigente scolastico Luigi Melpignano e dal suo team di docenti. Tantissime sono state le famiglie che hanno trasformato il loro interesse in iscrizione vera e propria. Parliamo di famiglie di Molfetta, ma provenienti anche dai territori limitrofi: Giovinazzo, Bisceglie, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Trani e Bari Santo Spirito. Tutte loro hanno scelto orgogliosamente l’istituto. E l’istituto aprirà con piacere le sue porte. Le iscrizioni al primo anno – afferma il dirigente scolastico, raggiante e soddisfatto – hanno premiato ancora una volta, con un ulteriore notevole aumento degli iscritti, la qualità del nostro polo scientifico-tecnologico e il progetto di “Cittadella della scienza, tecnica e tecnologia”. Esprimo il mio più sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a questo eccezionale risultato e alle famiglie che hanno riposto massima fiducia nella scuola affidandole l’istruzione dei loro figli per il prossimo quinquennio. Vi è la certezza che tale riconoscimento, grazie anche al contributo delle famiglie, sarà un importante stimolo a lavorare sempre meglio nell’interesse degli alunni e di tutta la comunità”. Sono stati cinque gli Open Day che, tra dicembre e gennaio, hanno consentito alle famiglie di conoscere le proposte dell’ITT “Ferraris” e del Liceo Scientifico OSA “Levi Montalcini”. Assieme a queste, l’evento di presentazione della vasta offerta formativa. Era il 5 dicembre, iniziava l’entusiasmante viaggio tra le specificità dell’ITT e del Liceo. Un mese e mezzo dopo, la soddisfazione è tangibile. “Il nostro istituto è sicuro, innovativo e smart – conclude Melpignano – Sia in presenza che in modalità online, abbiamo fatto in modo di essere conosciuti e apprezzati. Ora viene il bello, con l’avvio di questa meravigliosa avventura. Cinque anni che serviranno a costruire le basi del proprio futuro”.

MOLFETTA. Riceviamo e pubblichiamo il discorso del sindaco Tommaso Minervini sulla giornata della memoria.

Il 27 gennaio celebriamo la giornata della memoria per ricordare le persecuzioni del popolo ebraico, dei deportati militari e dei politici italiani nei campi nazisti ma anche lo sterminio sistematico di circa 6 milioni di ebrei, di omosessuali, di zingari, avversari politici, malati di mente, disabili, testimoni di Geova rinchiusi, torturati e poi uccisi nei lager nazisti nel corso della seconda Guerra mondiale. La data non è casuale. Coincide con l’apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz e la liberazione dei sopravvissuti, avvenuta il 27 gennaio del 1945, da parte dell’Armata Rossa. Ricordare quanto è accaduto nel cuore dell’Europa è un dovere nei confronti dell’umanità perché se non è possibile comprendere le motivazioni per cui tutto questo sia accaduto, è necessaria la conoscenza, affinchè ciò che è accaduto non si ripeta. Per questo è indispensabile il lavoro delle Istituzioni ma anche delle agenzie educative, delle famiglie, della scuola. Mi rivolgo ai genitori, agli insegnanti, a quegli adulti che hanno il privilegio di interfacciarsi tutti i giorni con i più giovani perché li accompagnino in un percorso di conoscenza e di coscienza che aiuti tutti a non ripiombare nelle tenebre. La Giornata della memoria viene celebrata “affinché simili eventi non possano mai più accadere”, sottolinea la legge italiana del 2000 con cui è stata istituita, eppure a poche centinaia di chilometri di distanza, al di là dei nostri confini nazionali, gli utlimi della terra vengono bloccati e muoiono sotto la neve che attutisce le loro grida di aiuto. Accade oggi nella nostra Europa che per questa nefandezza ha stanziato milioni di euro.
«E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo», scriveva Primo Levi, scrittore, chimico, prezioso sopravvissuto al lager. Ebbene, quello che è accaduto non può essere cancellato, ma tutti insieme dobbiamo farne memoria.

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