Redazione_Online

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MOLFETTA. Da qualche giorno la salma di Souba Balde, il 19enne deceduto a Molfetta, a dicembre scorso, riposa nel cimitero di Dakar in Senegal. Souba è tornato a casa. Così avevano chiesto i suoi familiari. Così è stato fatto. Ad occuparsi delle spese per il trasferimento della salma è stato il Comune di Molfetta. L’iter è stato interamente seguito dallo staff del settore socialità che ha provveduto ad ogni cosa con la collaborazione, preziosa, dell’Associazione Dioubo senegalesi di Bari e Provincia. Come si ricorderà Souba Balbe era arrivato in Italia qualche anno fa e, fino alla maggiore età, era stato ospite di alcune comunità. Poi, diventato maggiorenne, aveva vissuto in autonomia condividendo l’appartamento con un suo connazionale. A dicembre scorso la tragedia. Souba si sente male e muore tra le braccia del suo coinquilino. Il ragazzo in Italia non ha parenti. Di qui la decisione di rimpatriarlo con l’intervento del Comune, fondamentale, e la collaborazione dell’Associazione Dioubo. «In qualche modo – commenta il Sindaco, Tommaso Minervini - abbiamo voluto accompagnare questo giovane e sfortunato amico nel suo viaggio di ritorno a casa, così da consentire ai suoi cari di stargli vicino».

 

MOLFETTA. Il Teatrermitage per la ricorrenza internazionale della Giornata della Memoria propone con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Molfetta lo spettacolo “DOS LID Canto del popolo ebraico massacrato” dal poema di Yitzhak Katzenelson.  Voce recitante Vito d’Ingeo, musica in scena Eugenio Tattoli.  Lo spettacolo sarà trasmesso in live streaming da SPAZIOleARTI nei giorni 26 - 27 e 28 gennaio in matinée riservati agli Istituti Superiori di Molfetta. Il “cantare” di Yitzhak Katzenelson non è paragonabile ad alcuna altra opera nella storia della letteratura: è la voce di un morituro atrocemente consapevole del suo destino personale e del destino del suo popolo. Katzenelson compone, nel mezzo della strage e prima di morire in gas ad Auschwitz, un “Canto” straziante e lacerante in cui si testimonia in presa diretta l’esperienza vissuta nel ghetto di Varsavia: dalla caccia agli ebrei alle deportazioni, dall’agonia dei bambini negli orfanotrofi all’orrore dello sterminio di massa del popolo yiddish, dalla resistenza nel ghetto alla sua distruzione. Il poema si conclude con l’urlo-ruggito del poeta contro l’indifferenza di fronte al “macello“ organizzato scientemente dai nazisti. Indifferenza a cui non si sono sottratti neanche i cieli, falsi e bari, rei di aver assistito impassibili al compiersi di quel massacro. La lettura dei versi sarà accompagnata dalle melodie della tradizione kletzmer eseguite dal vivo. Lo spettacolo sarà seguito da un approfondimento sui temi affrontati con i contributi oltre che di Vito d’Ingeo che ha curato la drammaturgia e di Eugenio Tattoli ricercatore ed esecutore di musica kletzmer,  anche del Prof. Pasquale Gallo, docente universitario e studioso della Shoah in Puglia.   

 

 

MOLFETTA. Gennaio è il mese del ricordo, per non cancellare, per non dimenticare.
Il 21 gennaio di cento anni fa ci fu la scissione di Livorno e la fondazione del partito comunista italiano. Il 22 gennaio di 130 anni fa, nel 1891, nasceva un grande filosofo, linguista e politico, Antonio Gramsci, che ancora oggi parla al mondo.
La Libreria il Ghigno dedica la sua vetrina a questa storia che appartiene anche alla città di Molfetta.
Foto di manifestazioni, di feste dell'unità, un quadro raffigurante militanti del PCI, la foto con il primo sindaco del secondo dopoguerra, Matteo Altomare, antifascista davanti alla sezione Gramsci.
Libri della biblioteca della sezione Gramsci, tessere del partito, di alcuni protagonisti iscritti al pc (tra cui vogliamo ricordare il compianto Pinuccio Romano), onorificenza per gli anni di iscrizione al pci, le riviste del pci donne e politica, due almanacchi del pci.
Questo piccolo spazio che la libreria ha curato, grazie al significativo contributo di Enzo Farinola che ha raccolto tutto il materiale da alcune donne e uomini che hanno militato in quegli anni.
La libreria ha arricchito questo spazio con libri storici dell'epoca editi dagli Editori Riuniti casa editrice di riferimento del Pci, che ha pubblicato in quegli anni libri e collane di notevole spessore culturale e politico.
Sono presenti le recenti pubblicazioni edite in occasione del centenario.
Da domani 27 gennaio la mostra proseguirà in libreria.

Per info e approfondimenti https://ilghignolibreria.wordpress.com/

MOLFETTA. Rinvenuto un secondo idoletto neolitico, dopo quello della scorsa estate, all’interno del Pulo di Molfetta. La scoperta è stata fatta il 18 gennaio scorso da un team di archeologi durante un sopralluogo nella cavità carsica, attualmente chiusa al pubblico per le restrizioni Covid. La piccola scultura, grande quanto una monetina da due centesimi, è adesso custodita a Bari a Palazzo Simi, che ospita il Centro operativo per l'archeologia, sede distaccata della Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia. Come il primo idoletto ritrovato recentemente al Pulo – spiega Anna Maria Tunzi, responsabile per la tutela archeologica presso la Soprintendenza – la datazione è collocabile attorno al V millennio a.C.. La scultura è stata ottenuta dalla lavorazione di un ciottolo calcareo circolare sul quale sono stati riprodotti tratti antropomorfi. Come si evince dalla capigliatura, probabilmente rappresenta un soggetto femminile legato al culto della fecondità, tipico del periodo neolitico”. In attesa della riapertura del Pulo in zona gialla – dichiara il sindaco Tommaso Minervini – continuano a emergere meraviglie dal terreno del nostro sito neolitico. Come si è visto, solo mettendolo in sicurezza è stato possibile fare emergere tesori che riscriveranno la storia della città. Per questa ultima scoperta devo ringraziare nuovamente gli archeologi Nicola de Pinto e Alessia Amato. Finanzieremo ulteriori lavori per altri scavi e riporteremo da Bari i due idoletti con l’obiettivo di allestire un grande museo archeologico del Pulo”.

MOLFETTA. La passione per la propria città, per la propria squadra del cuore, per i colori sociali del proprio club si acquisiscono sin da piccoli. Avviene spesso osservando da vicino il tifo di genitori e familiari e guardando partite allo stadio. Da diversi mesi, però, tutto questo è alquanto complicato per ovvi motivi e la passione dei nostri figli, dei tanti ragazzi molfettesi verso la Molfetta Calcio rischia di restare “assopita”. Come fare per rigenerarla? Partiamo con una semplice iniziativa in grado di coinvolgere bambini e adolescenti: invitiamo tutti i bambini e i ragazzi di Molfetta a realizzare un disegno a tema “Molfetta Calcio”. Il più apprezzato, ovvero quello che otterrà più like, riceverà in premio un abbonamento speciale valido per tutto il proprio nucleo familiare per la stagione 2021/2022 (regolamento riportato in basso). “Si tratta di un’iniziativa che punta a rafforzare sempre di più il legame tra bambini e ragazzi molfettesi e la Molfetta Calcio - dichiara la dirigenza biancorossa- Anno dopo anno stiamo rafforzando sempre di più il nostro settore giovanile, a partire dai pulcini, con allenatori e staff esperti e qualificati, e il rapporto con la città ed i nostri ragazzi. Dopo aver anche tenuto delle presentazioni in aula, è giunto il momento di interagire anche online e di mettere alla prova la passione biancorossa dei più piccoli. Riteniamo che il premio in palio, infatti, sia simbolico oltre che di gran valore: un abbonamento per le partite casalinghe della Molfetta Calcio valido per tutta la famiglia; un modo per condividere la passione con le persone a noi più care e rafforzare i legami più importanti”.

Regolamento.  Fai realizzare ai tuoi bimbi un disegno sulla Molfetta Calcio. Scatena la loro fantasia e inventiva! Scatta una foto o fai una scansione del disegno Invia la foto o la scansione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  entro il 2 febbraio 2021, indicando nella mail nome, cognome, età del bambino. La tua foto sarà pubblicata sulla nostra pagina Facebook.  La foto che raccoglierà più "mi piace" sarà la vincitrice! Quindi... prima la invii, prima sarà pubblicata, più "like" potrà ricevere! Che aspetti? Fai battere subito il tuo #CuoreBiancorosso. Sarà compito della società verificare l'autenticità del disegno e dell'autore

 

 

MOLFETTA. 29 casse di carciofi, 28 di patate, 6 di pomodori, 6 di rape, 12 di mandarini, 9 di finocchi, 3 di uva, 2 di kiwi, 2 di cavolfiori, 2 di banane, 3 di mele e 5 di arance sono state devolute alla mensa dei poveri dei Gruppi di volontariato Vincenziano della parrocchia Cattedrale. La donazione è il frutto di un blitz della Polizia locale che ha sequestrato tutta la merce di un fruttivendolo abusivo tra via Capitano De Candia e via Tenente Silvestri. Oltre alle cassette, gli agenti hanno posto sotto sequestro il treruote del fruttivendolo non autorizzato, che ha ricevuto una sanzione di 5mila euro per vendita abusiva. L’operazione si inserisce in una vasta serie di controlli, in collaborazione con i Carabinieri, su tutti i fruttivendoli della città iniziata sabato. Nello scorso fine settimana, infatti, i sopralluoghi presso altri esercizi avevano portato a sanzioni per due attività per occupazione di suolo pubblico. I controlli – afferma il sindaco Tommaso Minervini – della nostra Polizia locale, impegnata quotidianamente nella lotta alle illegalità sono continui e proficui. Il contrasto all’abbandono dei rifiuti, i controlli sulla sicurezza stradale e i sequestri alle attività abusive dimostrano una vivacità positiva mai vista del corpo di polizia della città”. Il controllo del territorio – afferma il neo vicesindaco Antonio Ancona – è una nostra priorità. Nel weekend la Polizia locale è stata impegnata anche in operazioni anti-assembramento, intervenendo all’esterno di locali pubblici per le identificazioni e le sanzioni”.

MOLFETTA. «Quella che si è appena conclusa è stata una verifica amministrativa che ha costituito un importante momento di confronto democratico che ha consolidato la presa di coscienza collettiva dell’intera coalizione amministrativa assunta pubblicamente e responsabilmente nel giugno del 2017 e che ha portato alla nuova stagione amministrativa del fare e della ricostituzione del sentirsi comunità». Con queste parole il sindaco, Tommaso Minervini, commenta gli avvenimenti degli ultimi giorni che hanno portato ad una ridefinizione dell’esecutivo e ad una ridistribuzione delle deleghe assessorili. «Dalla verifica è altresì emersa, forte – continua il Sindaco - l’esigenza di dare opportunità di impegno il più largo possibile alle donne e uomini che scelsero, nel 2017, l’unità per la città, superando la identificazione del servizio per la città con la singola individualità». Di qui la decisione assunta dalla coalizione amministrativa di avvicendare, in parte, con nuovi assessori, l’impegno dell’amministrazione comunale al fine di rendere, più larga possibile, la partecipazione alla guida della città e nel contempo avere una valenza formativa per gli amministratori più giovani o alla prima esperienza. Con lo stesso spirito sono stati, già in passato, assegnati incarichi a consiglieri comunali e a singoli cittadini per dare un senso concreto al servizio nei confronti della città. «Oggi lunedì 25 gennaio – aggiunge il primo cittadino - c’è il formale azzeramento della giunta comunale e la contestuale nomina degli assessori al fine di allargare la partecipazione con la prospettiva di continuare, senza interruzioni, l’azione di grande trasformazione in atto, in tutti i campi della città. La nostra è sempre stata un'esperienza amministrativa all'insegna della trasparenza e della partecipazione, puntando sempre al bene e alla crescita della collettività. Quanto abbiamo già realizzato è sotto gli occhi di tutti. Ma dobbiamo anche pensare a formare nuovi soggetti. Ad aprirci al futuro e a un modo nuovo di concepire la politica. Faccio mie le parole pronunciate da Giuseppe Saragat nella seduta inaugurale dell’Assemblea costituente: “Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della Nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo».

«Ringrazio tutti gli uomini e le donne che, fino ad oggi, con grande competenza, professionalità e spirito di sacrificio, hanno condiviso l’azione amministrativa attraversando anche le difficoltà dettate dalla pandemia in corso. Sono certo che, tutti, continueranno ad essere testimoni credibili del progetto politico, avviato nel 2017. Colgo l’occasione per dare il benvenuto ai nuovi assessori che si apprestano a proseguire questo percorso in continuità con quanto fatto in questi anni. Un cammino sempre rivolto alla ricerca del bene comune per la nostra Molfetta». Contestualmente va registrata la posizione assunta dal consigliere comunale Fulvio Spadavecchia, “favorevole a condividere il cammino di fine legislatura”.

Il nuovo esecutivo sarà così composto:

- Antonio Ancona, vice sindaco, assessore ai lavori pubblici

- Gabriella Azzollini, assessore al turismo e marketing territoriale, commercio, politiche del lavoro e promozione giovanile, finanziamenti regionali ed europei

- Germana Carrieri, assessore ai servizi sociali qualità dell’abitare, benessere degli animali

- Francesco Maria De Gennaro, assessore all’urbanistica

- Pietro Mastropasqua, assessore alla sicurezza, annona, pianificazione ed infrastrutturazioni della mobilità cittadina e costiera, innovazioni tecnologiche

- Maridda Poli, assessore all’ambiente, verde pubblico, comunità estere

- Enzo Spadavecchia, assessore allo sport e alle attività produttive

Molte deleghe sono intersettoriali e saranno declinate in corso di operatività.

 

MOLFETTA. Sì è concluso oggi il progetto Covid-Scout che ha permesso di sottoporre a screening il personale scolastico degli Istituti della nostra città. Il progetto, reso possibile grazie alla donazione di mille tamponi da parte di un’azienda privata locale, è stato realizzato dalle associazioni di volontariato e seguito dall’assessore Ottavio Balducci. Su mille tamponi rapidi effettuati solo tre sono risultati positivi. Seguono l’esito negativo i 141 tamponi somministrati questa mattina presso l’Istituto Alberghiero. Tale azione di monitoraggio preventivo ha permesso la riapertura delle scuole in sicurezza. 

MOLFETTA. Sono circa 600 i nuclei familiari che, a cominciare dalle 13 di domani, 26 gennaio, riceveranno i buoni alimentari. Sono stati individuati, a seguito della determina del dirigente del settore socialità, la dottoressa Lidia De Leonardis, tra coloro che, pur avendo i requisiti richiesti dal bando, con un reddito non superiore ai mille euro mensili e non percettori di altri contributi, sono rimasti fuori per aver presentato domande incomplete, oppure compilate erroneamente. La distribuzione andrà avanti anche nei giorni a seguire fino a conclusione dei lavori. «Abbiamo rivalutato tutte le domande escluse – sottolinea il sindaco Tommaso Minervini – per garantire a coloro che erano in possesso dei requisiti richiesti dal bando i buoni spesa anche se avevano commesso errori materiali nella compilazione della domanda. Ringrazio l’Ufficio informatico e il Settore Socialità per tutto il lavoro svolto». La distribuzione dei buoni sarà effettuata dai volontari del Sermolfetta. I buoni, come si ricorderà, sono riservati ai nuclei familiari o ai singoli cittadini residenti nel territorio comunale in data antecedente al 23 novembre 2020 (data di pubblicazione del decreto Ristori ter), versavano in stato di disagio socio-economico a causa dell’eccezionalità dell’emergenza Covid 19 ed erano temporaneamente impossibilitati a soddisfare le primarie esigenze di vita, anche a seguito delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria in corso.

MOLFETTA. Inizia con una sconfitta il girone di ritorno della Pavimaro Pallacanestro Molfetta che, al Pala Poli, viene sconfitta dalla Talos Basket Ruvo con il punteggio di 86-90. Coach Carolillo inizia la partita con: Dell’Uomo, Mazic, Gambarota, Bini e Visentin; Coach Ponticello risponde con: Basile, Ciribeni, Cantagalli, Kekovic, Obinna; partono bene i biancorossi con i canestri di Dell’Uomo e Visentin (9-4), gli ospiti reagiscono subito affidandosi a Kekovic e la tripla di Gambarota sulla sirena del primo quarto fissa il punteggio sul 25-23.
A inizio secondo periodo Ruvo allunga nel punteggio con i canestri di De Leone (27-34), Molfetta mette a segno un parziale di 7-0 con la tripla di Calisi e impatta a quota 34, prima dei cinque punti in fila sul finire del quarto di Ippedico che mandano le due squadre all’intervallo lungo sul 38-46.
Nel terzo quarto i biancorossi non riescono più a far canestro con continuità e Ruvo ne approfitta per allungare e raggiungere il massimo vantaggio di serata sul 45-58 con le triple di Cantagalli e De Leone, ma sul finire di quarto Molfetta riesce a ridurre lo svantaggio con Gambarota e Dell’Uomo e le due squadre vanno all’ultimo mini riposo sul  61-67.
Negli ultimi dieci minuti di gioco la Pavimaro Molfetta ci prova a rientrare definitivamente in partita, le triple di Gambarota e Dell’Uomo regalano il meno sei ai biancorossi (69-75), ma dall’altra parte uno scatenato Basile dall’arco dei sei e settantacinque riporta i suoi sul più undici (69-80), i biancorossi ci provano fino alla fine ma il finale al Pala Poli è 86-90 per la Talos Basket Ruvo. La Pavimaro Pallacanestro Molfetta non riesce a replicare il successo di Catanzaro, prossimo impegno per i biancorossi domenica ore 18.00 in trasferta a Reggio Calabria.

Pavimaro Molfetta: Sasso n.e., Mazic 6, Totagiancaspro n.e., Azzolini, Bini 16, Dell'Uomo 17, Visentin 20, Calisi 5, Serino, Kodra n.e., Mezzina n.e., Gambarota 22. Coach Carolillo

Ruvo: Basile 14, Razic, Paulinus n.e., Ippedico 7, Kekovic 19, Markovic 3, Cantagalli 10, Simon 4, Misolic 4, Poli n.e., Ciribeni 5, De Leone 24. Coach Ponticiello.

 

 

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