Redazione_Online

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Molfetta. Per la terza giornata del Campionato sabato 21 gennaio le molfettesi affronteranno in trasferta il Nitor Brindisi. Alessia Cantatore e Nico Messina: «Necessario scendere in campo con determinazione e aggredire la gara dal primo minuto»

molfettacalciofemminile190123È un altro fine settimana all’insegna di un calcio puro, fatto di vecchi, ma sani valori quello che attende Molfetta. Tutto questo grazie al calcio femminile e al suo exploit, interpretato al meglio, in questi ultimi anni, dalla Molfetta Calcio Femminile. Inseguire la seconda vittoria nel Campionato Regionale di Eccellenza per continuare a scrivere la storia del calcio femminile di una città: questo continua ad essere il motivo conduttore del bellissimo percorso delle ragazze allenate da Vincenzo Petruzzella e Nico Messina, attese, nella terza giornata di campionato, dall’insidiosa trasferta di Brindisi contro la Nitor, consapevoli di poter contare sulle proprie capacità.

Sabato 21 gennaio alle ore 15, presso il Pre Campo di Brindisi, si rinnova la sfida contro le salentine. L’ultima larga vittoria ottenuta la scorsa settimana in casa contro la Pink Altamura, ha contribuito a dare fiducia e serenità alle biancorosse dopo la sconfitta di Fasano. Il Brindisi, invece, è all’esordio in questo campionato: dopo aver osservato un turno di riposo, non è sceso in campo domenica scorsa per via del rinvio della gara contro Phoenix Trani. In questa stagione le due formazioni si sono già affrontate.

L’ultima sfida risale al 20 novembre in Coppa Italia, quando la Molfetta Calcio si impose per 2-1 in rimonta. Squadre che si affonderanno ancora il 12 febbraio nella semifinale di Coppa Italia. Uno sguardo alle statistiche.

La Molfetta Calcio Femminile affronta, in gare ufficiali, la Nitor Brindisi per l’ottava sfida, con un bilancio favorevole alle biancorosse: 5 le vittorie, 2 le volte in cui hanno avuto la meglio le salentine. Mai, sinora, la sfida si è conclusa in parità. Il punteggio più ampio, nella pur giovane storia delle due formazioni, la Molfetta Calcio lo ottenne la passata stagione, in Coppa Italia, quando al Paolo Poli la gara fini 7-1.

Dubbi di formazione per mister Petruzzella alla vigilia della delicata sfida di Brindisi soprattutto per quello che concerne l’attacco. Incerte, al momento, le convocazioni di Sara Paparella e Flavia Petruzzella: la prima alle prese con l’influenza, la seconda con un problema muscolare, seppure gli esami strumentali hanno scongiurato il peggio. Lo staff tecnico studia la soluzione migliore, in una squadra che cresce settimana dopo settimana e si gode le buone prestazioni di Aurora Pellegrini che in queste ultime settimane ha siglato reti decisive e fornito assist importanti.

Buone anche le prestazioni dei difensori di fascia come Alessia Cantatore, a cui sono state affidate le dichiarazioni pre match. «Affrontiamo una squadra che conosciamo bene - ha commentato il terzino della Molfetta Calcio - e dobbiamo fare in modo che questo possa giocare a nostro vantaggio. Dobbiamo scendere in campo determinate e concentrate, con in mente soltanto l'obiettivo di poter portare a casa i tre punti».

Parole a cui hanno fatto seguito quelle del vice allenatore Nico Messina. «Sappiamo che si tratta di una gara molto importante – ha sottolineato – motivo per il quale il match va aggredito da subito cercando di imporre il nostro gioco subendo meno possibile l’avversario. Abbiamo i mezzi e le capacità per condurre in porto questa partita».

 

Molfetta. A pochi giorni dal prossimo match Lorenzo Longo capitano biancorosso parla del suo ruolo in squadra, dell'ultima gara contro il Barletta e dell'obiettivo salvezza 

molfettacalciolongoC190123Lorenzo Longo, classe 1994, originario di Noci, è Capitano della Molfetta Calcio. Longo ha un lungo percorso calcistico iniziato nelle giovanili dei galletti, facendosi le ossa in diverse squadre fino all'approdo alla Fidelis Andria nel 2018.

In serie C colleziona una decina di presenze per poi passare all'Audace Cerignola che lascia, dopo 56 presenze e 15 reti, per giocare al Lavello e Taranto, per poi ritornare al Cerignola. La maglia biancorossa, invece, Lorenzo Longo la indossa dallo scorso luglio ed è diventato Capitano della Molfetta Calcio poco più di un mese fa.

Nell'intervista che segue Longo rilascia dichiarazioni sul suo ruolo di Capitano, ma anche sul tema del calciomercato, della tifoseria e della necessità per la Molfetta Calcio di raggiungere l'obiettivo salvezza.

Lorenzo, tra pochi giorni termina il calciomercato. La Molfetta Calcio ha comunicato che sei incredibile e i tifosi hanno tirato un sospiro di sollievo. Ti senti un giocatore importante per la squadra? «Mi sento maggiormente importante con la dichiarazione della società inerente alla mia incedibilità e farò di tutto, con l’aiuto dei miei compagni, affinché venga raggiunto l’obiettivo».

Come ti senti fisicamente? «Fisicamente sto bene. Da inizio anno non ho saltato neanche una gara, compresa la Coppa. Penso sia naturale avere un momento di flessione, ma l’aspetto mentale sarà decisivo».

Sei capitano della squadra da poco più di un mese. Avverti maggiori responsabilità? «Sì, certo, da capitano avverto maggiori responsabilità, ma in questa squadra ci sono veterani con i quali abbiamo un quotidiano confronto».

Che rapporto hai con mister Bitetto? «Con società e mister Bitetto ho un buon rapporto. La società non ci sta facendo mancare nulla».

Con il cambio di allenatore ha avuto un ruolo prima come "regista" e poi sei tornato ad essere parte attiva del tridente di attacco, come è successo nel match contro il Barletta. In che ruolo ti senti più a tuo agio? «In questa stagione ho ricoperto più ruoli tra centrocampo e attacco. Mi sento maggiormente a mio agio come mezzala o trequartista, ma mi metto a totale disposizione del mister, ovunque abbia la necessità».

Pensi che la squadra si sia rinforzata con i nuovi acquisti e prestiti effettuati in quest'ultima fase di calcio mercato? «In questa finestra di mercato ci sono state delle partenze, ma allo stesso tempo la società ha tesserato giocatori promettenti e importanti, che hanno nella motivazione l’arma vincente».

Nell'ultima partita con il Barletta, la Molfetta Calcio ha condotto una partita in modo ordinato e aggressivo, forse meritando qualcosa in più rispetto al pareggio. Cosa pensi in merito? «Personalmente non sono soddisfatto del pareggio contro il Barletta. La partita si era messa nella direzione giusta e potevamo assolutamente vincerla. Portiamo a casa questo pareggio, sicuri di dover migliorare sempre più».

Quanto conta per i giocatori svolgere una partita con lo Stadio colmo di gente? «Nel nostro lavoro avere un pubblico così caloroso e presente è qualcosa di importante e motivante. Dovremo essere noi a trascinare sempre più gente allo Stadio».

Cosa ti auguri da qui a fine stagione? «Personalmente mi auguro che la squadra raggiunga la salvezza il prima possibile. Lo dobbiamo alla società, a tutti i tifosi che ci sostengono in casa e in trasferta e a noi stessi. La salvezza è il minimo che una piazza come Molfetta merita».

Molfetta. La Molfetta Calcio in una nota stampa spegne le polemiche mosse da una parte della tifoseria per la concessione della tribuna ai tifosi del Barletta durante il match che si è svolto allo Stadio Paolo Poli la scorsa domenica 15 gennaio

molfettacalcio190123«È stata come ce l’aspettavamo, come l’auspicavamo e come, in cuor nostro, eravamo certi sarebbe stata: una bella partita, una gran bella festa dello sport per le Città di Molfetta e di Barletta.
Un pareggio combattuto sul campo e ricco di occasioni da gol che, nonostante la ricerca di polemiche tra le tifoserie, la volontà dei pochi di creare polveroni inesistenti riguardanti la decisione di ospitare il Barletta in Tribuna, si è realizzato in una meravigliosa giornata all’insegna del vero concetto di Sport.

Una vera partita di calcio con due squadre all’altezza della sfida, che hanno dimostrato cosa significasse l’attaccamento alla maglia con cori dagli spalti all’indirizzo dei propri beniamini.
Voci efficaci e travolgenti quelle dei mille barlettani, che hanno ricordato un caro e storico ultrà di Molfetta e ancora, cori passionali dell’ “agguerrito” esercito degli 800 molfettesi.

Un grande giorno per lo sport, vissuto con entusiasmo e partecipazione da tifosi, donne e bambini accanto ai colori biancorossi con emozioni sincere e sorrisi rivolti a l'inconsistenza delle polemiche. Adesso serve lottare, come tutta la tifoseria ci ha chiesto, serve vincere e salvare questo campionato, che sia un nuovo inizio per tutti, con la speranza che lo stadio sia sempre così pieno di passione. Forza Molfetta».

Molfetta. L'evento si terrà domani, venerdì 20 gennaio, nella Sala Consiliare di Palazzo Giovene con inizio alle ore 18.30

molfettadinocaludioL180123Promosso dal Rotary Club di Molfetta con il patrocinio del Comune di Molfetta domani pomeriggio, presso la Sala Consiliare di Palazzo Giovene si terrà un incontro dal titolo "Dino Claudio nella letteratura italiana, la poesia e la prosa”, dedicato al poeta e narratore molfettese.

L'evento vuole essere un omaggio a Dino Claudio, intellettuale nostrano che ha dedicato l'intera vita agli studi e alla letteratura. Nato a Molfetta nel 1931, Claudio dopo aver lavorato in diversi capoluoghi italiani come Provveditore agli studi, ha vissuto gli ultimi anni della sua vita a Roma, dove si è spento lo scorso luglio dopo una lunga malattia.

Poeta, scrittore e abile narratore Dino Claudio esordì nel 1963 con la raccolta di poesie “Autunno e Puglia”. Dopo la prima pubblicazione seguirono numerose produzioni sia di genere poetico sia narrativo. Tra i romanzi scritti e di maggior eco “L'eredità degli esclusi” che lo portò a collaborare con diverse testate letterarie.

Nominato nel 1982 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri “Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, la sua opera è presente in molte antologie ed è stata oggetto di tesi di laurea da parte dell'Università Cattolica di Milano e per due volte nella Università di Bari.

A presentare e introdurre l'incontro sarà il presidente del Club Francesco Allegretta. Relatore Vito Davoli, critico e scrittore. Durante la serata l'attrice Rosa Tarantino curerà la lettura di alcuni brani e poesie di Dino Claudio. Interverrà il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini.

Appuntamento a venerdì 20 gennaio alle ore 18.30 presso la Sala Consiliare del Palazzo Giovene a Molfetta.

 

 

 

 

Molfetta. La Molfetta Calcio si prepara alla trasferta campana di domenica 22 gennaio: i ragazzi di mister Bitetto sfidano gli avversari della Puteolana 1902

molfettacalcioputeolana180123CDopo l'ultima sfida giocata in casa, la Molfetta Calcio si prepara al prossimo incontro che si terrà domenica 22 gennaio presso lo Stadio Domenico Conte di Pozzuoli.

Ad accogliere i molfettesi saranno gli avversari della ASD Puteolana 1902. Il match valido per la ventesima giornata di Campionato di Serie D, girone H dovrà essere affrontato dagli uomini di mister Bitetto con grinta e con l'unico obiettivo: segnare per vincere e smuovere la classifica.

Il costo del biglietto per il settore ospiti è di 5 euro. L'acquisto potrà effettuarsi online presso i punti vendita abilitati GO2 fino al giorno della gara.

Di seguito i punti vendita fisici abilitati in Puglia dove poter acquistare i biglietti per la partita Punti:

-Bari presso Bari Point in Via Capruzzi, 5/7
-Monopoli presso l' Associazione Cuore Biancoverde in Via Cesare Battisti, 28
-Bisceglie alla Tabaccheria Sant’Andrea in Via S.Andrea, 68/70
-Andria presso l'Agenzia Erredi in Via Verdi, 87/89

I cancelli apriranno un’ora prima l’ora dell’evento che avrà inizio alle 14:30. Allo stadio occorrerà recarsi con documento di riconoscimento che sarà controllato insieme al biglietto dì ingresso.

Molfetta. Gli studenti del liceo scientifico A. Einstein mettono in scena "La Mandragola" per capire il presente imparando dai classici della letteratura italiana

molfettalamandragolaC180123Domenica 22 gennaio, presso la palestra coperta in via “don Piacente”, alle ore 19, gli alunni e i docenti del Liceo Scientifico “A. Einstein” mettono in scena “La Mandragola”, una rivisitazione della celebre commedia di Niccolò Machiavelli.

La performance, momento finale e apicale dei moduli PON FSE (Progetto 10.2.2A-FDRPOC-PU-2022-371 ATTIVAMENTE INSIEME: Cultura e diritti per tutti - Obiettivi Specifici 10.1, 10.2 e 10.3 – Azioni 10.1.1, 10.2.2 e 10.3.1.), prende spunto da uno dei classici più conosciuti della Letteratura Italiana che affronta, con acutezza e sarcastico umorismo, il problema della corruzione della società intesa come perdita totale di moralità e dei valori familiari, sollecitando lo spettatore al riso serio e quasi acre, che fa assai riflettere.

L’autore, infatti, attraverso lo strumento della beffa, porta avanti una vera e propria denuncia e critica dei costumi della società del tempo (è ambientata a Firenze, agli inizi del Cinquecento, attraverso un’unità di tempo – inizia la mattina e finisce la mattina del giorno seguente - e di spazio): il suo scopo è mettere in evidenza la perdita di valori a cui sta andando incontro l’individuo. Tutti i personaggi che compaiono sono stereotipi con una loro interiorità e ognuno rappresenta una determinata classe sociale con i suoi atteggiamenti tipici e le sue influenze di pensiero.

La maestria narrativa dell’autore sta nel fatto che con un linguaggio leggero e penetrante crea nello spettatore di qualsiasi tempo quelle prospettive di attualizzazione dei messaggi critici applicabili alla società di appartenenza attraverso l’interpretazione del “Sitz im leben”, dell’ambiente vitale in cui il singolo vive la quotidianità di tutti i giorni, rendendo lo stesso spettatore protagonista e non semplice e passivo osservatore. Dalla decadenza l’uomo può liberarsi ribellandosi, opponendo ad essa la ragione e la virtus e tentando quel riscatto definitivo in cui Machiavelli aveva sempre creduto.

L’attualità di questo racconto viene resa ancora più viva grazie alla creatività degli studenti che, nella veste di attori, scenografi, grafici, coreografi, musicisti, assistiti dai docenti e da esperti esterni (tra cui Candelmo Claudia per la parte coreografica e Zanzarella Tiziano per la parte musicale), hanno messo a frutto le loro conoscenze e competenze trasversali, ben supportate da una preparazione letteraria e scientifica che caratterizza il Profilo Intellettuale dello studente del Liceo Scientifico. Gli apparati digitali e tridimensionali scenografici si inseriscono nel solco dell’innovazione dell’offerta formativa che il Liceo Scientifico “A. Einstein” sta da anni intraprendendo con l’istituzione delle curvature Cambridge- Drama, Steam, Biomedico e Quadriennale che vedono nel connubio sinergico tra i contenuti scientifico-tecnologici e quelli umanistici il punto di forza di una formazione al passo con i tempi e attenta al futuro professionale dei propri studenti.

Un ringraziamento va alla Dirigente Scolastica, prof.ssa Giuseppina Bassi, per aver integrato la progettazione PON nell’offerta formativa della Scuola e al DSGA, Fabio Petruzzelli, per il sostegno amministrativo; alla prof.ssa de Ceglia Anna Maria, per il coordinamento dell’intera performance, ai docenti Rana Olimpia, Sguera Ruggero, de Pinto Rosa per il tutoraggio didattico-organizzativo, al personale ATA e all’assistente tecnico, sig. Raguseo Maurizio per il supporto logistico, e, infine, ma non per ultimi, a tutti gli studenti coinvolti, che hanno affrontato per tre mesi, con sacrifico e dedizione, la sfida di corroborare la didattica ordinaria con la progettualità extracurricolare.

Molfetta. Sabato 21 gennaio Sabina Guzzanti sarà ospite della libreria il Ghigno per presentare il primo romanzo. L'evento in collaborazione con il Curci di Barletta si terrà presso il Foyer del Teatro

molfettaguzzantiC180123Sabina Guzzanti il prossimo sabato sarà in Puglia, a Barletta, per presentare il suo romanzo d'esordio “2119 - La disfatta dei Sapiens", edito dalla HarperCollins Italia. L'evento è organizzato dalla Libreria il Ghigno di Molfetta in collaborazione con il Teatro Curci di Barletta. Qui, nel foyer, l'artista romana, a partire dalle ore 17.30, dialogherà con il pubblico presentando il suo ironico, profetico, entusiasmante primo romanzo.

Dopo i successi a teatro, al cinema, in televisione, Sabina Guzzanti esordisce come narratrice. Lo fa con un romanzo che da un lato guarda alla grande letteratura distopica classica, come 1984 e Fahrenheit 451, dall'altro affronta temi di straordinaria modernità, quali il mutamento climatico, la concentrazione della ricchezza, la dipendenza dalla tecnologia.

Autrice di molti spettacoli teatrali e televisivi, nonché performer, Sabina Guzzanti dopo aver lavorato a lungo per la televisione si è dedicata al cinema, per cui ha realizzato sei film, da sceneggiatrice e regista, e attualmente sta lavorando a un settimo.

I suoi Viva Zapatero e Draquila detengono a tutt’oggi il record di spettatori cinematografici nel genere del documentario. 2119 – La disfatta dei Sapiens, suo primo romanzo, è divertente e appassionante, sperando che non risulti profetico, dato che gli accenni alle pandemie sono stati scritti nel 2019!

Il debutto letterario di una grande intellettuale italiana che, con la consueta ironia, coglie questioni fondamentali e fa riflettere.

Per informazioni e aggiornamenti http://ilghignolibreria.wordpress.com/ - https://www.facebook.com/il.molfetta/

Molfetta. Nox Molfetta chiude la prima parte della stagione soddisfatta per gli obiettivi raggiunti. L'8 febbraio le biancorosse inizieranno una nuova avventura quella della Coppa Italia

molfettatnoxC180123Numeri da top club per le molfettesi. Undici partite, il giro di boa, con numeri da top team per la Nox Molfetta, al secondo anno nella Serie A2 di calcio a 5 femminile. La prima parte della stagione ha di fatto confermato la bontà del progetto biancorosso, saldamente guidato tecnicamente da Mister Alessandra de Bari.

La Nox Molfetta è in seconda posizione in classifica con 27 punti. La capolista San Michele ne ha 29. Su undici match disputati sono nove le vittorie totali di cui sette consecutive nelle prime altrettante giornate di campionato.

A spiccare, inoltre, è ancora la Nox, nel girone d'andata, quello molfettese è stato il miglior attacco del torneo, con 53 reti in totale messe a segno.
Il trend è quello della passata annata sportiva. Ancora più entusiasmante è il fatto che siano due giocatrici della Nox a guidare la classifica marcatori: con dodici reti a testa Nanà e Fefè Mezzatesta lottano per vincerla con Raquel Pedroso dell'Altamura e Julia Ferreira Dos Santos del Lamezia. Subito dopo, già in doppia cifra con 10 gol, Gaia dell'Ernia, il vicecapitano della Nox.

L'altro risultato è la qualificazione alla Coppa Italia. Il prossimo mercoledì 8 febbraio, in gara secca, al Pala Fiorentini la Nox Molfetta disputerà il primo turno per l'accesso alle finali. Le biancorosse sul parquet di casa sfideranno le avversarie del Royal Team Lamezia.



Foto di Martina Camporeale

Molfetta. La rassegna di teatro per famiglie e ragazzi riparte domenica 22 gennaio con tre spettacoli che racconteranno piccole storie per grandi sognatori

molfettaarterieteatro170123CAnno nuovo storie nuove, la rassegna ideata e promossa dall'associazione culturale Arterie Teatro, con la direzione artistica di Alessandra Sciancalepore è pronta a far vivere a bambini, ragazzi e adulti tre domeniche coccolati da fantastiche storie raccontate attraverso il teatro di prosa e di figura.

La rassegna di teatro quest'anno alla sua XI edizione partirà domenica 22 gennaio e vedrà ospiti sul palco della Cittadella degli Artisti compagnie provenienti da diverse regioni d'Italia. Di seguito il programma di spettacoli per Ragazzi e famiglie.

Si parte domenica 22 gennaio con La fata Cristal, della compagnia Granteatrino di Bari. La Fata Cristal narra di un viaggio che due fratelli, Giulio – buono e generoso – e Michele – furbo e prepotente – affrontano nel Bosco delle mille ombre. Il Bosco e il suo silenzio, il buio, le ombre e i suoi inquietanti rumori rappresentano la più ancestrale delle paure dei bambini: la paura di perdersi, ovvero la paura dell’abbandono. Il cammino dei nostri protagonisti si trasforma, man mano che la storia si dipana, in una girandola di situazioni divertenti, fatta di incontri, indovinelli, sfide, corse, pianti e imprevisti che i due fratelli affrontano insieme con sorprendente coraggio. Gli spettatori saranno accompagnati nel magico Bosco, viaggio quindi come metafora della vita, e scopriranno che la paura è in ognuno di noi e che per superarla dobbiamo credere in noi stessi. 

La rassegna proseguirà domenica 5 febbraio con Rodari Smart, della compagnia I Teatrini di Napoli. Un piccolo tuffo nel mondo di Gianni Rodari, un mondo fatto di acuta leggerezza, visionarietà, dissacrazione dei luoghi comuni, tensione morale e civile, che viene qui rivisitato e restituito attraverso l’incontro tra sonorità e musica dal vivo, linguaggio visuale, parola e movimento.

Ispirato da alcune storie della scrittura di Rodari, quali Le favolette di Alice, Giacomo di Cristallo, e dall’Enciclopedia della Favola, da lui stesso curata, il progetto vede in scena un musicista ed una attrice/performer che interagiscono sul piano visuale con i disegni animati nati dalla matita dell’illustratrice Chiara Spinelli. Le suggestioni sonore e le musiche dal vivo, a cura del maestro Dario Mennella, accompagnano la narrazione, e interagiscono col gesto e l’azione, sostenendo l’evocazione di personaggi, luoghi e atmosfere, sapendo diventare giochi di ritmo da costruire insieme ai piccoli spettatori, mentre magici oggetti prendono vita. Una serie di poetiche ed ironiche illustrazioni di Chiara Spinelli, video animate da Diego Franzese, proiettate e in continua interazione col corpo degli attori e gli elementi di scena, faranno da guida e contraltare allo svilupparsi delle singole storie, diventando esse stesse drammaturgia. Un coinvolgente e poetico omaggio a colui che ha dedicato gran parte della sua vita e del suo immaginario ai bambini e ai loro mondi possibili nel centenario della sua nascita.

A completare e chiudere la rassegna di Arterie Teatri lo spettacolo Carnaval della compagfnia Teatro dei Colori di Avezzano, che si terrà domenica 12 febbraio Carnàval è lo spettacolo della pura gioia! Il gioco dei colori e delle forme, libero ed infinito ! In questo capitolo della Trilogia Cromatica, le forme geometriche si vestono della meraviglia della natura, con animali sgangherati e panciuti, fiori e piante caleidoscopiche e fantastiche, buffi esserini che appaiono come spiritelli ad abitare le note della irriverente, poetica, partitura di Camille de Saint-Saëns : Il Carnevale degli Animali. Ma sarà un magico Arlecchino a condurci nella storia, assieme ad altre maschere coloratissime, rimbalzanti, giocherellone, tante maschere come nella Commedia dell’Arte.

Tutti gli spettacoli si terranno presso La Cittadella degli Artisti. Porta ore 17.45. Sipario ore 18. Per info e prenotazioni contattare 3403868956. 

 

 

 

Molfetta. Ripercorriamo l'esperienza sportiva e umana che ha condotto la Nox a diventare la prima squadra molfettese di calcio a 5 femminile in serie A2

molfettanoxH170123Aumentano in tutto il mondo le donne che giocano a calcio. In particolare, soprattutto negli ultimi dieci anni, in Italia si è affermato il calcio a 5. Un gioco di squadra che potremmo definire cugino del calcio a 11, nato in Uruguay negli anni '30 del Novecento, dall'idea di un professore di Montevideo spinto dalla necessità di far giocare gli studenti in una piccola palestra.

Un gioco interessante, perché oltre ad avere delle regole del calcio tradizionale presenta anche elementi e regole mutuate da altri sport come la pallamano, la pallanuoto e la pallacanestro.

Uno sport che, come per il calcio a 11, si sta affermando sempre di più tra le donne. Uno sport bello, dinamico e imprevedibile, in grado di incuriosire e coinvolgere anche chi di calcio non ne mastica molto, soprattutto quando in campo ci sono le ragazze della Nox Molfetta.

Quando si assiste a una partita della Nox Molfetta è impossibile non partecipare ed essere coinvolti dal calore degli affezionatissimi tifosi e dalla passione con cui le ragazze giocano in campo.

Ed è proprio la passione uno degli assi portanti su cui si è costruito il successo di questa squadra.

Da due anni in Serie A2, la Nox Molfetta è riuscita nel giro di pochi anni a fare un salto di qualità passando dalla serie C alla A.

Un traguardo reso possibile da un team affiatato, dotato di giocatrici valenti e da due allenatrici spaziali, ovvero Girma Gadaleta, responsabile tecnico e allenatrice del Settore Giovanile e Alessandra de Bari, allenatrice della Prima Squadra.

Ascoltare la storia di Girma e Alessandra, in un certo qual modo è come ascoltare quella della Nox, perché è proprio grazie alla loro passione, alla loro tenacia e caparbietà che Molfetta può vantare di avere in città una realtà di calcio a 5 che ha tutte le carte in regola per puntare in alto e andare lontano.

I presupposti infatti ci sono tutti, c'è bravura, passione e tanta modestia, tre doti che Girma e Alessandra possiedono e che sono alla base del loro lavoro da allenatrici e responsabili di squadra.

Alessandra de Bari ha iniziato la sua avventura con la Nox da calciatrice, quando la società era in serie C. Alessandra, giocatrice promettente e con esperienze in squadre di alta categoria, venne richiesta dalla Nox proprio per aiutare la squadra a migliorare la sua posizione. Un'esperienza da calciatrice e da capitano della squadra che finisce presto a causa di un infortunio che costringe Alessandra a fermarsi, ma a rientrare in squadra come allenatrice. «Dopo l'infortunio pensavo che fosse arrivato il momento giusto per lasciare, ma parallelamente la società mi chiese di allenare la Nox. Una nuova opportunità, una preziosa esperienza, che mi ha permesso di non lasciare questo sport. Per me infatti, il calcio a 5 è uno stile di vita, non è solo uno sport. Per me è una necessità la domenica stare nello spogliatoio con le compagne, fare il pranzo dello sportivo, andare agli allenamenti settimanali, gioire e condividere una vittoria, così come passare le notti insonni prima di una partita».

Una passione grande quella di Alessandra che non contempla la parola sacrificio: «Non mi pesa il sabato sera sacrificarlo per una partita, perché c'è passione, io passerei la vita intera all'interno dei palazzetti. Non mi pesa allenarmi con le ragazze dopo il lavoro fino a mezzanotte e la mattina svegliarmi presto per andare a lavorare. Sono dei sacrifici che faccio con piacere. L'importante è che ci sia passione. Finché ci sarà passione non si potrà parlare di sacrifici».

Pensiero condiviso da Girma Gadaleta anche lei calciatrice e compagna di squadra di Alessandra prima nell'Arcadia e poi nella Nox e oggi promotrice di un altro progetto della società, il Settore giovanile di cui è anche allenatrice.

Girma, come Alessandra, ha iniziato a giocare fin da bambina a calcio e anche per lei: «Lo sport è una seconda pelle. Non abbiamo mai giocato da professioniste, né guadagnato mai come loro, ma ci siamo sempre comportate come tali io e Alessandra.

Sempre con il massimo rispetto, valore che cerchiamo di trasferire anche nella squadra, sia alle grandi sia alle piccole. Devi rinunciare alla tua vita privata a volte, però, a dire la verità, non mi è mai pesato rinunciare ai miei momenti di svago per andare agli allenamenti».

Due grandi professioniste Alessandra e Girma che sono riuscite a raggiungere con la Prima squadra un altro grande traguardo: la qualifica alle finali di Coppa Italia.

Una squadra quella della Nox dai grandi progetti e dalle grandi sfide, come quella del Settore Giovanile «Siamo le prime a Molfetta – dice con orgoglio Girma – ad aver messo in piedi una scuola di calcio a 5 femminile giovanile. Il nostro è stato un investimento vero e proprio. Non è semplice per tanti motivi, ma siamo felicissime di aver dato vita a questo progetto. Siamo partite da 4 bambine, adesso ne abbiamo circa 40. In poco più di un anno abbiamo avuto un incremento di iscrizioni impressionante. Ad ogni modo – chiosa Girma - a noi poco importano i numeri. Ciò che vale è vedere come rispondono le nuove allieve che sono legatissime alle atlete della Prima squadra che seguono in ogni partita, anche in trasferta».

Un'altra bella sfida quella della scuola di calcio a 5, un'idea che nasce dal fatto di non condividere alcuni sistemi del calcio mercato, ci dicono le due mister. «Quindi abbiamo pensato di formare noi stesse delle nuove atlete. E poi è bellissima l'idea di poter dare a una ragazzina a cui piace giocare a calcio, la possibilità di farlo non per strada come noi e in più con una guida. Quello che ci è mancato da giocatrici, o da bambine lo vogliamo dare e costruire sia per le grandi che per le piccole».

Quindi passione, bravura, professionalità, coraggio e altruismo sono le componenti che non devono mancare per portare avanti un grande progetto come quello che il tutto il team Nox, con la caparbietà di due donne spaziali come Girma e Alessandra, stanno portando avanti con i meritati successi.

E a proposito dei pregiudizi e differenze di genere, Girma e Alessandra ci dicono che: «Di passi avanti ne sono stati fatti, ma forse in Italia siamo ancora un po' indietro sui diversi fronti, come quello delle retribuzioni che sono dive dai colleghi uomini, anche se i sacrifici sono gli stessi, l'impegno e gli infortuni sono gli stessi. Purtroppo – chiosano i due mister – né da giocatrici, né da allenatori o da dirigenti le donne nel mondo del calcio, e non solo, hanno lo stesso trattamento. Su questo, e molto altro, di strada ce n'è da fare».

E la faremo.

Foto di Copertina di Martina Camporeale

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